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04/06/2020

Mense della Marina l’Anac apre fascicolo

La Gazzetta Del Mezzogiorno

PASTI D'ORO DOPO LE SEGNALAZIONI IL FATTO L'Autorità anti-corruzione ha chiesto alla forza armata e al Ministero della Difesa chiarimenti rispetto alla procedura seguita
Nel mirino il maxi-appalto per oltre 32 milioni di euro IL VULNUS Tutto ha avuto inizio con la pubblicazione semi-nascosta del bando
MIMMO MAZZA l Finisce sotto i riflettori dell'Autorità nazionale anti-corruzione la procedura sul bando di gara - gestito dagli uffici di Roma - per la fornitura di derrate alimentari per le mense della Marina Militare. La vicenda, sollevata dalla Gazzetta e poi rilanciata da Confcommercio Taranto, alla prova dei fatti si sta rivelando un vero e proprio bagno di sangue economico per le casse pubbliche, con prodotti pagati a peso d'oro, come dimostrano le mozzarelle pugliesi per le quali è spuntata dai listini l'astronomica cifra di 17 euro al chilo. Nel corso del tempo sono emerse varie criticità. Il primo scontro fu sulla difficoltà di trovare il bando sui consueti canali. «La gara, suddivisa in trentacinque lotti, e finalizzata alla conclusione di accordi quadro con un unico operatore economico per ciascun lotto, riguarda l'appalto - replicò però la forza armata dopo l'articolo pubblicato dal nostro giornale - per la fornitura di derrate alimentari a favore delle mense della Marina Militare a gestione diretta e mista (nelle aree di Taranto, Brindisi, Sardegna, Venezia, Sicilia, Roma e La Spezia). La procedura utilizzata, al fine di assicurarne la massima pubblicità, è pienamente in linea con le disposizioni di legge». A Confcommercio erano pervenute numerose segnalazioni da parte degli operatori del settore alimentare in merito alle procedure del bando di gara per la fornitura di derrate alimentari per le mense a gestione diretta/mista della Marina Militare. In particolare, numerose furono le richieste di chiarimenti portate all'attenzione dell'amministra zione aggiudicatrice, aventi ad oggetto la manifesta difficoltà, anzitutto di sapere delle procedure in considerazione e poi di reperire la documentazione di garaappalto è stato aggiudicato alla Ricci srl Forniture Alimentari di Cesenatico, partecipante unica per ben 10 dei 17 lotti, per un valore complessivo di oltre 32 milioni di euro, con un ribasso bassissimo, in ordine dell'1-2 per cento. La pressoché totale assenza di concorrenza ha fatto sì che l'esiguo ribasso operato dall'opera tore risultato vincitore sta comportando l'ob bligo per la Marina Militare di acquistare prodotti a prezzi sensibilmente superiori a quelli soliti ed a quelli che sarebbero risultati da un normale confronto concorrenziale che sarebbe stato sicuramente garantito da una regolare pubblicazione degli avvisi nell'apposita sezione dedicata agli accordi quadro. Un report riservato di un reparto di Taranto, ad esempio, segnala un aumento della spesa che oscilla, per i vari lotti, tra il 20 e il 110%, fatto che comporterà a breve una considerevole riduzione del quantitativo di merce ordinabile, con significative ripercussioni sulla qualità del servizio offerto ai commensali. Una parte consistente dell'appalto riguarda, d'altron de, la fornitura di prodotti ittici surgelati/freschi, verdure surgelate, semilavorati per la sede di Taranto della Marina Militare, un appalto storicamente molto ricercato dalle ditte tarantine che però, questa volta, non hanno partecipato alla gara perché - fu detto all'epoca - il relativo bando non era stato visibile nel link solitamente usato dalla forza armata nella sezione dedicata del proprio sito web, ovvero appunto i cosiddetti accordi quadro, ma, invece, in un'altra sezione (ma la Marina, lo ribadiamo, ha rivendicato il rispetto delle norme). Il ricorso al sub-appalto è vietato dal disciplinare di gara ma nei giorni scorsi sarebbero spuntati diversi contratti di fornitura con aziende già appaltanti della Marina. Ora l'Anac ha deciso di vederci chiaro, aprendo formalmente una istruttoria con la quale chiede alla Marina Militare e al Ministero della Difesa chiede chiarimenti sulle modalità di pubblicazione del bando, sullo stato attuale della procedura di affidamento, sulle determinazioni della stazione appaltante in ordine ai lotti non aggiudicati, sullo stato dell'esecuzione del servizio e la regolare esecuzione da parte degli aggiudicatari di più lotti.

Foto: IL CASO Finisce sotto i riflettori dell'Autorità nazionale anti-corruzione la procedura sul bando di gara - gestito dagli uffici di Roma - per la fornitura di derrate alimentari per le mense della Marina Militare