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02/10/2021

Mense aziendali in crisi, in piazza i lavoratori Telecom la mobilitazione

Il Secolo XIX - s.ped.

«Abbiamo paura di non riuscire più a tornare a lavorare». Le dipendenti delle mense aziendali della Telecom - che a Genova ha due sedi: una in via Manunzio, l'altra è in via Lagaccio - tengono le bandiere della Filcams Cgil alzate al cielo e raccontano le loro preoccupazioni. Hanno scelto di fare un presidio, ieri mattina, queste lavoratrici. Davanti a un palazzo, quello della Telecom di via Manunzio, che è ancora vuoto. Dalla pandemia in Telecom è ancora prevalente lo smartworking. E, a questo, si aggiunge il caso dell'affidamento delle mense Telecom in tutta Italia che è ancora privo di certezze. «Sono sei le dipendenti coinvolte nella vertenza genovese. Sei è un dato che potrebbe apparentemente sembrare piccolo e insignificante nel vasto mondo degli appalti, delle gare, degli interessi commerciali - evidenza Simona Nieddu, segretaria regionale Filcams Cgil - maognuna di queste sei persone ha un nome, una storia di vita, di sacrifici, di lavoro. In tutta Italia, per le mense Telecom, sono circa 400 le persone a rischiare seriamente il posto di lavoro. Un mondo di donne, fermo da un anno e mezzo, che rivendica il diritto al lavoro e alla retribuzione».Le mense di Tim spa in tutta Italia erano affidate in appalto a due società: la cooperativa Cir Food (così, a Genova) e la multinazionale francese Elior. Il contratto d'appalto è scaduto il 31 agosto 2020. «Grazie all'intervento di Cgil Cisl e Uil nazionali nel 2021 è stata indetta la nuova gara e dalla primavera si vocifera di un'aggiudicazione ad All Food, ma la ditta, che dovrebbe subentrare nell'appalto ed assumere tutto il personale, dichiara ancora oggi di non aver firmato il contratto con Tim spa» afferma ancora Nieddu. In questa incertezza, fra smartworking persistente e cambio di assegnazione dell'appalto mensa, le lavoratrici sono nel limbo. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil nazionali hanno già chiesto un incontro al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sull'allarme lavoratori delle mense ancora in una situazione di grande incertezza. In tutto, a livello nazionale, sono 400.Da Telecom spiegano: «Nell'ambito del piano nazionale di riapertura delle sedi aziendali Tim, in linea con le principali aziende private italiane, ha favorito un rientro graduale e volontario dei colleghi che prevede il ritorno in ufficio un giorno a settimana o una settimana al mese a seconda delle professionalità Questo regime è previsto che prosegua fino alla fine dell'anno. Con riferimento alla sede di Genova il numero di dipendenti che ha richiesto di tornare in ufficio è tale da non giustificare la riapertura dei locali mensa».E, sempre legato al tema dei lavoratori ancora in smartworking su Genova Filcams lancia molti altri allarmi: fra questi, quelli per la mensa gestita da Alpi San Marco agli Erzelli e per la mensa di Torre San Giorgio chiusa a inizio 2021. --s.ped.© RIPRODUZIONE RISERVATA