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27/11/2019

Mense, assegnati gli appalti Rivince la ditta delle proteste

QN - La Nazione

FIRENZE La speranza è che davvero non si tratti della solita zuppa. Sì, perchè a vincere il nuovo bando europeo per la gestione dei quattro centri cottura che preparano i pasti per gli alunni delle scuole fiorentine sono state tre ditte. La Dussman service srl per i lotti uno e due, la Camst società cooperativa per il terzo lotto. Il quarto lotto invece (nonostante l'offerta non sia 'anomala' ai sensi del Codice degli appalti, cioè troppo bassa rispetto alle prestazioni richieste dal bando) è ancora in attesa di aggiudicazione ufficiale. La commissione incaricata dal Comune ha chiesto una documentata spiegazione del ribasso offerto, il più alto fra quelli presentati, a tutela della qualità del servizio. La gara, che ha risposto a norme di partecipazione europee, è stata aggiudicata applicando il criterio del miglior rapporto fra qualità e prezzo. Per la prima volta - aveva spiegato il Comune illustrando le nuove norme del bando - sono stati attribuiti alla «qualità» ben 80 punti su 100 (il massimo consentito dalla Legge) e soltanto 20 punti al «prezzo». Non solo, da gennaio data in cui sarà applicato il nuovo bando, la qualità dei cibi e la rilevazione della soddisfazione dell'utenza diventano parte importante dell'appalto stesso. La procedura, di rilievo europeo, ha selezionato, secondo criteri rigidissimi per garantire elevati standard qualitativi, le aziende (fra le sette che hanno partecipato) che gestiranno i 14 centri cottura comunali. Il bando è stato diviso in quattro lotti, per un volume di circa 4.300 pasti per ciascun lotto per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2020. Il bando è stato definito 'sperimentale', perché l'amministrazione comunale ha scelto una modalità che le consentisse di intervenire con modifiche nel caso ce ne fosse bisogno. La prima novità è l'introduzione di un referente in ogni Centro Cottura per le Commissioni Mensa dei genitori che vogliano avere spiegazioni sui cibi, sulle preparazioni e sul funzionamento delle cucine. Le aziende poi hanno l'obbligo di dotarsi di sistemi di rilevazione del grado di soddisfazione dell'utenza e dovranno organizzare incontri illustrativi rivolti ai componenti delle commissioni mensa. Le aziende devono fornire report trimestrale all'amministrazione. Sono stati introdotti progetti per la misurazione dello scarto alimentare e per il suo recupero; inoltre anche l'individuazione di strategie per garantire agli addetti allo sporzionamento di distribuire le pietanze con celerità, equità e sicurezza. Ci sono poi punteggi previsti anche per l'assunzione di personale aggiuntivo. Con questo bando inoltre per la prima volta c'è la volontà di applicare il Protocollo d'Intesa in materia di appalti pubblici sottoscritto il 23 maggio scorso dall'Amministrazione e da Cgil-Cisl-Uil. Gli aggiudicatari saranno infatti tenuti ad assorbire prioritariamente nel proprio organico il personale già operante presso i centri cottura, garantendo l'applicazione dei contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative (art. 51 D.Lgs. 81/2015). La spesa del Comune per il periodo 1 Gennaio-30 Giugno 2020 ammonterà a circa 8 milioni di euro. Fin qui i dati tecnici. Il nuovo bando è stato studiato per moltiplicare i controlli e le verifiche sulla preparazione e la distribuzione dei pasti. Resta, al momento, il maldipancia dei genitori dei bambini. In passato ci sono state molteplici lamentele a proposito delle stesse ditte che ieri sono nuovamente risultate vincitrici dell'appalto. Paola Fichera © RIPRODUZIONE RISERVATA