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26/08/2021

Mensa scolastica, l’appalto finisce davanti ai giudici del Tar

L'Arena di Verona

LEGNAGO L'azienda arrivata seconda ha fatto ricorso contro il bando assegnato a Cir Food
Il Comune garantirà comunque il servizio alla riapertura delle scuole
A Legnago è battaglia legale su chi dovrà servire i pasti nelle scuole della città. Ma gli alunni non rimarranno a digiuno. Il ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar) di Venezia da parte della «Euroristorazione srl» di Verona, classificatasi seconda fra le tre aziende partecipanti al bando di gara per il servizio emanato nei mesi scorsi dal Comune, ha fatto slittare l'assegnazione della ristorazione scolastica per il prossimo quinquennio alla «Cir Food» di Reggio Emilia, piazzatasi in prima posizione. L'impresa scaligera ha infatti chiesto ai giudici veneziani l'annullamento del provvedimento con cui lo scorso 23 giugno Palazzo de' Stefani ha decretato la vittoria dell'azienda emiliana, che già forniva tale servizio lo scorso quinquennio. Il nuovo appalto, previsto dal primo settembre 2021 al 31 agosto 2026, riguarda l'erogazione annuale di 163mila pasti per alunni, insegnanti ed operatori delle cinque scuole dell'infanzia e degli otto plessi elementari cittadini. Tutto ciò, dietro la corresponsione di un assegno complessivo di 3,8 milioni di euro, con un costo di 4,70 euro per singolo pasto. La società veronese ha contestato i punteggi assegnati dalla commissione nell'analisi delle offerte pervenute, in particolare quelli riguardanti la valutazione tecnica, denunciando pertanto la legittimità dei provvedimenti dell'ente locale, accusando i funzionari municipali di «eccesso di potere per manifesta erroneità, ingiustizia ed irragionevolezza». Alla causa intentata dalla ditta scaligera la Giunta del sindaco Graziano Lorenzetti ha deciso di opporsi, rilevando «l'infondatezza delle censure mosse dalla parte ricorrente». Pertanto, l'esecutivo ha dato mandato ai dirigenti di incaricare per la difesa dell'ente davanti al Tar l'avvocato Maurizio Sartori di Verona, stanziando per le spese legali 9.800 euro. «Malgrado il ricorso pendente», assicurano i funzionari del municipio, «il servizio sarà regolarmente garantito alla riapertura delle scuole». In attesa della discussione della causa nell'udienza cautelare, che si terrà presumibilmente a settembre, il Comune ha prorogato infatti di un mese, fino al 30 dello stesso mese, il contratto stipulato con la «Cir Food» il 26 febbraio 2016, prevedendo di spendere 20mila euro per la refezione durante i 30 giorni aggiuntivi. Nel frattempo sono state aperte le iscrizioni online al servizio che potranno essere effettuate fino al 31 agosto tramite il portale web del Comune. .