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10/07/2019

Mensa dei poveri, stop agli appalti

QN - Il Giorno

di MASSIMILIANO MINGOIA - MILANO - UNDICI PROVVEDIMENTI preventivi anti-corruzione per evitare altre brutte sorprese legate all'inchiesta «Mensa dei poveri». Il Comune, dallo scorso 7 maggio, il giorno in cui è scattata l'inchiesta che ha portato a 43 misure cautelari, si è attivato. Ieri pomeriggio durante la commissione Antimafia, il city manager Christian Malangone e il segretario generale del Comune Fabrizio Dall'Acqua hanno illustrato i provvedimenti presi per limitare le conseguenze negative dell'inchiesta su gare e appalti municipali. OLTRE al trasferimento in altro ufficio di due dipendenti finiti nel mirino della magistratura - il dirigente Franco Zinna e la segretaria Maria Rosaria Coccia - il Comune, tramite la Direzione centrale unica Appalti, ha effettuato una ricognizione delle imprese coinvolte nelle indagini che nell'ultimo triennio hanno stipulato contratti di appalto con il Comune o hanno presentato domanda di partecipazione a gare in corso. Non solo. Nella seduta del Comitato per la legalità del 27 maggio è stato affrontato il tema degli eventuali "rimedi" che l'amministrazione può adottare nei confronti delle imprese coinvolte nelle indagini. «Tenendo conto dei suggerimenti ricevuti, e del parere espresso dalla presidente del Comitato Antimafia - si legge in una nota del Comune - la Direzione centrale unica Appalti ha adottato fino ad oggi undici provvedimenti: sette esclusioni, un annullamento di aggiudicazione e tre rigetti di subappalti. Sono state inoltre inviate otto comunicazioni di avvio del procedimento riferite ad altre tre gare d'appalto, due delle quali si concluderanno nel mese di luglio. Nel frattempo, il 29 giugno, sono pervenuti due ricorsi al Tar con richiesta di sospensiva dei provvedimenti impugnati». A margine della commissione, Malangone ha spiegato che i due ricorsi sono partiti dalla stessa ditta, esclusa da due appalti «in base alle valutazioni fatte leggendo l'ordinanza (che riguarda l'inchiesta Mensa dei poveri, ndr)». I due provvedimenti comunali preventivi contro cui la ditta finita nel mirino comunale ha deciso di fare ricorso al Tar riguardano un appalto per i lavori di riqualificazione dell'Arena civica e un altro appalto relativo ai lavori per lo scavalcamento dei sottopassi. «Domani (oggi, ndr) è in programma l'udienza del Tar su questi due ricorsi», conclude Malangone. Un passaggio importante, perché in caso di rigetto dei ricorsi il Comune potrebbe proseguire sulla linea dei rimedi preventivi anti-corruzione più serenamente.

Il city manager Christian Malangone ha spiegato che il Comune sta adottando dei provvedimenti per stoppare gli appalti a rischio