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12/08/2020

Mensa, al via gara triennale: previsti nuovi punteggi

Il Mattino

IL BANDO
Gianni De Blasio
La gara d'appalto per il servizio di refezione nelle 15 scuole materne ed elementari della città prevede persino un punteggio per «Agricoltura sociale e prodotti da terreni confiscati alla malavita». Il bando emanato dal Comune risulta molto più articolato rispetto al precedente. L'appalto ha per oggetto l'affidamento del servizio di ristorazione scolastica a base di prodotti di qualità riconosciuta e certificata, biologici e a basso impatto ambientale, plastic free ed è rivolto a imprese di ristorazione specializzate che utilizzeranno un centro di produzione pasti proprio o nella loro disponibilità esclusiva, ubicato a una distanza non superiore a 40 minuti dalla sede dei plessi indicati nel capitolato (fa fede la misurazione Google Maps).
L'appalto avrà la durata di 3 anni e decorrerà dal 7 gennaio 2021 (data presunta di avvio del servizio). Così come avvenuto per l'attuale gestore, il servizio potrà essere prorogato per un periodo massimo di 6 mesi. Resta invariata la media giornaliera degli alunni e del personale dipendente che usufruisce della mensa per il solo pranzo: 1.250 unità, con la possibilità di oscillazione massima del 30% in più o del 30% in meno (5,50 euro il costo del pasto a base di gara). Nella fase di esecuzione dell'appalto il Comune si riserva la possibilità di ampliare il servizio di refezione scolastica agli utenti della scuola media. Che sarà aggiudicato mediante procedura aperta con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, sotto il profilo del miglior rapporto qualità/prezzo. Il valore complessivo dell'appalto è di 3.540.625 euro, Iva esclusa. È stata inserita pure la clausola sociale: la ditta aggiudicataria è tenuta a valutare la possibilità di impiegare i lavoratori a tal fine contrattualizzati dall'appaltatore uscente. «Come aspetti innovativi dice Rossella Del Prete, assessora all'Istruzione sono previsti il Plastic free, un'attenzione particolare alla qualità delle materie prime con la fornitura di prodotti biologici, Dop, Igp, Stg e chilometro 0, nonché prodotti equo-solidali. Infine, il recupero e consegna dei cibi non consumati a scopo sociale».
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