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30/01/2021

Meno ricorsi con i collegi tecnici

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Schema di linee guida del Consiglio superiore dei lavori pubblici per le stazioni appaltanti
Obbligo per le opere sopra soglia, esclusi i servizi e forniture
Il collegio consultivo tecnico va costituito per appalti sopra soglia Ue relativi a lavori, anche di manutenzione; esclusi servizi e forniture; l'obbligo di costituire il collegio vale per tutte le stazioni appaltantistazioni appaltanti prime indicazioni per l'applicazione della disciplina sul collegio tecnico. La disciplina, fi nalizzata a prevenire contenziosi, è quella relativa all'obbligo (fi no a tutto il 2021) di costituzione del collegio consultivo tecnico, prevista dal decreto semplificazioni (n. 76 del 2020) per i lavori di importo pari o superiore alla soglia comunitaria (5,35 milioni di euro). Il Consiglio superiore ha messo in evidenza che con queste nuove disposizioni il collegio non svolge più una funzione meramente consultiva di supporto, come era previsto dalla previgente normativa, ma assume anche determinazioni direttamente vincolanti per le parti. Ciò premesso per l'organo consultivo di Porta Pia «il ricorso alla costituzione del collegio consultivo, ai sensi dell'art. 6, c. 1, del Dl 76 riguarda esclusivamente gli affidamenti di lavori diretti alla realizzazione di opere pubbliche, ivi inclusi i lavori di manutenzione». Lo schema di linee guida si premura di chiarire che «sono pertanto esclusi da tale ambito gli affi damenti relativi a forniture e servizi». Il Consiglio superiore ha chiarito anche che qualora l'importo dei lavori superi la soglia comunitaria in relazione a varianti contrattuali in corso di esecuzione, la costituzione del collegio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell'approvazione della variante in modo che si possa disporre del parere del collegio già nella fase preparatoria dell'atto aggiuntivo al contratto. In ogni caso, il collegio deve essere costituito prima dell'esecuzione dei lavori in variante. Dal punto di vista dell'ambito di applicazione soggettivo la disciplina si applica, si spiega nello schema di linee guida, a tutti i soggetti pubblici e privati tenuti all'osservanza delle disposizioni del dlgs n. 50/2016 operanti nei settori ordinari, nei settori speciali e nell'ambito delle concessioni. La costituzione del collegio consultivo tecnico, secondo lo schema delle linee guida, «è obbligatoria, fi no al 31 dicembre 2021, nel caso di contratti pubblici che prevedono la realizzazione di lavori di importo superiore alla soglia comunitaria, anche se già in corso e se affi dati sulla base di norme previgenti rispetto al Dlgs n. 50/2016». Infine, sul fronte dei compensi il Consiglio superiore ha precisato che ogni componente avrà diritto a un compenso costituito da una parte fi ssa, comprensiva delle spese, proporzionata al valore dell'opera, calcolata ai sensi degli artt. 3 e 4 del d.m. Giustizia 17.6.2016, con riferimento alla prestazione di collaudo tecnico-amministrativo, ridotta del 50%. Per le parte eccedente il valore di 100 milioni di lavori si applicherà la riduzione del 90%. Ci sarà poi una parte variabile, per ciascuna determinazione o parere assunto, in funzione della relativa qualità, che sarà defi nita applicando, in caso di determinazioni o pareri a prevalente carattere tecnico, l'importo orario massimo previsto dall'art. 6, c. 2, lett. a), del d.m. Giustizia 17.6.2016, incrementato del 25%; in caso di determinazioni o pareri a prevalente carattere giuridico, quanto previsto per l'attività stragiudiziale di cui al capo IV del d.m. Giustizia 10 marzo 2014, n. 55, come aggiornato dal d.m. Giustizia 8.3.2018, n. 37. © Riproduzione riservata

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