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14/01/2021

Mega-diga di Genova: il dibattito pubblico si fa senza pubblico, stampa e documenti

Il Fatto Quotidiano - ANDREA MOIZO

L ' OPERA DA 1 MILIARDO / ZOOM
Senza documenti, a porte chiuse e microfoni spenti: il " dibattito pubblico " sulla nuova diga foranea del porto di Genova, il primo da quando il Codice degli appalti introdusse l ' obbligo per le grandi opere, pare più un monologo, con ben poco di pubblico. La stazione appaltante (l ' Autorità portuale col sindaco Marco Bucci, commissario per il piano straordinario di opere portuali concesso all ' ente dal decreto Genova) ha previsto di svolgerlo in 20 giorni (sui 120 disponibili per legge) e non ha pubblicato i documenti elaborati in 18 mesi dalla cordata aggiudicataria della progettazione tecnico-economica guidata da Technital. Sul sito creato ad hoc c ' è solo un dossier di sintesi di 40 pagine. All ' analisi costi-benefici che sorregge un ' opera da 1-1,3 miliardi a totale carico pubblico, inserita nel Recovery plan , sono dedicate due pagine. Il Fatto ha già riferito come Technital abbia ammesso che le miracolistiche proiezioni economiche (crescita del 100% dei traffici fra 2027 e 2029) " sono basate sulle interazioni con gli operatori " . Cioè sulle promesse dei concessionari delle banchine beneficiarie della nuova diga. Dopo una conferenza stampa con pochi minuti per i quesiti dei giornalisti e una presentazione online senza domande dirette, sono iniziati gli incontri della commissione tecnica del dibattito pubblico. Chiusi al pubblico e alla stampa. La segreteria del sottosegretario alle Infrastrutture Roberto Traversi ha replicato che " questa è la p r o c e d u ra " . Vano quindi aspettarsi che la " Commissione nazionale per il dibattito pubblico sulle grandi infrastrutture " appena istituita dal ministero prenda iniziative per far sì che il dibattito sia tale. Eppure oltre alle roboanti assunzioni sui traffici, le ombre coprono anche la tempistica incongruente con il Recovery e gli effetti economici, e ambientali. Senza dimenticare la sicurezza. Il dossier si limita a riferire che " le simulazioni hanno evidenziato che per tutte e tre le soluzioni proposte le manovre possono essere svolte in sicurezza " . Bucci si è sbilanciato sull ' op zione più costosa e con lui Capitaneria e piloti del porto. Ma non è affatto chiaro, essendo preclusa la visione dei documenti di progetto, se i progettisti concordino, perché il dossier si guarda bene dall ' affermare se una delle tre soluzioni sia più sicura. Per la città del Morandi e della torre piloti un interrogativo inquietante in aggiunta alla beffa del dibattito farsa.