scarica l'app
MENU
Chiudi
09/06/2020

Medici e infermieri esclusi Il Tar boccia la cooperativa

QN - Il Giorno

TREVIGLIO di Luca Calò Il legale rappresentante con alle spalle tre condanne e un precedente appalto già revocato per il mancato pagamento degli stipendi al personale. Queste le motivazioni che nel 2019 portarono l'Asst Bergamo Ovest ad annullare la delibera con cui, l'anno precedente, aveva affidato ad una cooperativa il servizio di gestione dei turni di guardia medica per i Pronto soccorso di Treviglio e Romano di Lombardia. Gli addetti della cooperativa - medici e infermieri - andavano a mitigare le carenze di personale. La vicenda era finita al Tar dopo il ricorso da parte della cooperativa, che chiedeva 120mila euro a titolo di rimborso per la partecipazione alla gara e di risarcimento per i mancati incassi dovuti alla cessazione del servizio. Il Tribunale amministrativo di Milano però non ritenuto fondate le ragioni del ricorso, ritenendo invece congruente con le disposizioni di legge la decisione dell'Asst Bergamo Ovest. La cooperativa aveva basato la propria linea d'accusa sul fatto che i precedenti giudiziari del legale rappresentante risalivano a molti anni fa e le relative pene tutte estinte e che la stessa persona, successivamente alla domanda di partecipazione alla gara, era stata rimossa dalla carica di rappresentante legale. In più nel ricorso si segnala un eccesso di discrezionalità nell'azione amministrativa, la violazione del codice degli appalti eccesso di potere. Motivazioni che però, come detto, non sono state accolte dal Tar di Milano che oltre a confermare quanto aveva deciso dell'Asst Bergamo Ovest ha condannato la cooperativa al risarcimento delle spese legali per 5mila euro.