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Mazzette pure sulla Siracusa-Gela in manette l ‘ imprenditore Astaldi

14/03/2018

La Sicilia

La Sicilia degli scandali
Coinvolti dirigenti del Cas, imprenditori e l ' ex capo della segreteria tecnica di Crocetta
ALESSANDRA SERIO M ESSINA . A tre giorni dalla sospensione delle funzioni del direttore generale Salvatore Pirrone e dal dirigente dell ' area tecnica Gaspare Sceusa, indagati per la mancata messa in sicurezza della frana di Letojanni, la magistratura torna ad usare il " cartellino rosso " con i dirigenti del Consorzio autostrade siciliane. L ' indagine della Procura di Messina è stavolta ben più delicata e ha portato in carcere il vice presidente Antonino Gazzara, ex deputato di Forza Italia, mentre ai domiciliari sono andati Domenico " Duccio " Astaldi del colosso Condotte e l ' avvocato Stefano Polizzotto, ex capo della segreteria tecnica dell ' allora Governatore Rosario Crocetta, uscito dal Gabinetto presidenziale nel per via di un altro guaio giudiziario. Turbativa d ' asta, corruzione e abuso d ' ufficio i reati contestati a vario titolo anche al costruttore Antonio D ' Andrea, presidente del consiglio di amministrazione della Cosige scarl e il geometra Sceusa. In carcere, invece, il finanziere Nicola Armonium, secondo la procura reale amministratore della Pachira&Patners, la società finanziaria attraverso la quale sarebbe stata pagata una mega tangente per l ' appalto di due lotti di lavori sulla Siracusa-Gela, aggiudicati per 289.560.523 euro nel 2013 al Consorzio Cosige, capofila la Condotte di Astaldi. Avvisate altre cinque persone, i componenti della commissione di gara Pietro Mandanici, Sebastiano Sudano, Antonino Recupero, Corrado Magro e Maurizio Trainiti, ex direttore generale pro tempore del Cas, mentre per Polizzotto, Gazzara, la stessa Pachira e l ' avvocato Antonella Sartorio, collega di studio di Polizzotto, è scattato inoltre il sequestro preventivo di 480 mila euro. Proprio mentre la Polizia Giudiziaria e la Squadra Mobile di Messina notificavano i provvedimenti, ieri al Cas si sono insediati l ' ingegnere Leonardo Santoro, nuovo direttore generale al posto del sospeso Pirrone, e l ' ingegnere Salvatore Minaldi, proveniente dal Genio Civile di Catania. A mettere gli investigatori sulle tracce della Pachira è stato il Tar di Catania che nel 2013 ha trattato il ricorso delle imprese che avevano perso l ' appalto andato alla Condotte e alla Cosedil, rispettivamente mandataria e mandante, a cominciare dalla Tecnis. Il giudice amministrativo non si è limitato a censurare l ' operato della commissione aggiudicatrice, ma ha trasmesso gli atti alla Procura di Messina. Le cimici della polizia giudiziaria e il materiale sequestrato sia al Cas che alla Pachira hanno poi non soltanto confermato i rilievi del Tar, ma scoperto ben altro. Ovvero che l ' appalto era stato pilotato e che la tangente era stata pagata attraverso una società creata ad hoc, appunto la Pachira, facente capo ad Armonium e nel caso in specie gestita da Polizzotto. In buona sostanza, accanto alle procedure irregolari che avevano favorito la Condotte nell ' aggiudicazione e poi nei passaggi successivi dell ' appalto, il Cas aveva autorizzato un subappalto alla Pachira, costato 1 milione 600 mila euro, pagati dal Consorzio ovviamente. La società a sua volta ha incaricato lo studio Polizzotto della gestione dei servizi di consulenza. Polizzotto, però, che del Cas era già consulente esterno, non aveva aspettato di essere incaricato e, come hanno svelato le intercettazioni telefoniche, era già a lavoro da tempo, insieme ad Armonium, per definire l ' appalto di Astaldi. E se il subappalto alla Pachira non era consentito dal codice degli appalti, ancor più sospetto erano, secondo gli agenti, i due incarichi che la società ha affidato all ' avvocato Gazzara come libero professionista, pagati 31 mila euro e la promessa dell ' ingresso in laute operazioni finanziarie. Insomma secondo la Procura la Pachira non era altro che una scatola vuota per schermare e contabilizzare la tangente. Sulla quale magari scaricare anche le tasse.

Foto: LA CGIL NISSENA


Foto: «PIÙ INCHIESTE CHE STRADA» Dopo 45 anni dalla stimata fine dei lavori della Sr-Gela, sono più le inchieste maturate che i tratti realizzati», scrive la segreteria provinciale della Cgil di Caltanissetta. «Se l ' inchiesta dovesse confermare i sospetti di mazzette resterebbe anche il rammarico che con quei soldi si sarebbero potuti realizzare alcuni chilometri in più di carreggiata».

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