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13/01/2021

«Mazzette per i parcheggi» E si indaga anche sul porto

Il Mattino

Nel mirino gli appalti per il dragaggio e i lavori al Giraud per le Universiadi
L'INCHIESTA
Dario Sautto
Nuovo blitz della guardia di finanza in Comune: nel mirino gli atti per il nuovo parcheggio in centro. Il giro di mazzette sui lavori pubblici è molto più ampio e non era legato solo alle «somme urgenze» dettate dall'emergenza Covid. La Procura di Torre Annunziata non ha dubbi sul sistema che alimentava la nuova «tangentopoli» oplontina e che si reggeva sulla figura di Nunzio Ariano, ingegnere capo dell'ufficio tecnico comunale, arrestato in flagranza di reato dopo aver incassato 10mila euro dall'imprenditore Vincenzo Supino, titolare della «Supino Group» di Napoli, ditta specializzata nelle ristrutturazioni degli edifici scolastici, a sua volta indagato nella maxi inchiesta sulle mazzette al Comune. In quel caso, era il 28 dicembre scorso, Supino aveva ottenuto l'affidamento diretto di lavori per l'adeguamento delle scuole alle normative anti-Covid per 200mila euro, appalto per il quale avrebbe versato tra i 20mila e i 40mila euro in tangenti.
I DOCUMENTI
Ieri mattina i finanzieri del gruppo e della compagnia di Torre Annunziata, guidati dal colonnello Agostino Tortora e dal capitano Giuliano Ciotta, sono tornati negli uffici comunali di via Provinciale Schiti. Nel mirino, stavolta, gli atti che hanno portato il consiglio comunale ad approvare il 7 dicembre uno «studio di fattibilità tecnico-economico per la realizzazione di un parcheggio interrato con sovrastante spazio a verde, attrezzato in via Simonetti angolo via Zampa». Un'opera ritenuta di pubblico interesse, perché in questo modo si decongestionerebbe il traffico cittadino e i residenti avrebbero 120 posti auto. Per non parlare di un nuovo «polmone verde» nel cuore della città. Il progetto è stato fortemente voluto dal vicesindaco «dimissionato» Luigi Ammendola, con delega ai lavori pubblici e molto legato proprio ad Ariano, tanto da essere stato il primo a sapere del suo arresto, come confermato dal sindaco Vincenzo Ascione.
In quegli atti approvati in consiglio comunale ci sarebbero diverse anomalie. Il terreno, di proprietà della famiglia Carbone, ospitava un abuso edilizio che andava abbattuto dal 2006. Un iter partito improvvisamente la scorsa primavera, in piena emergenza Covid, dopo la delibera di giunta a firma di Ammendola che individuava quell'area per ospitare il parcheggio. A giugno i fratelli Armando, Mario e Raffaele Carbone hanno ricevuto l'ordine di abbattimento delle strutture abusive, terminato a settembre, ma non del tutto. Una parte del ripristino dello stato dei luoghi non sarebbe stata realizzata, ma a dicembre il Comune ha approvato la delibera che prevede l'espropriazione del terreno per 280mila euro e il progetto da circa due milioni. Qui ci sarebbe l'anomalia: ospitando un abuso edilizio mai sanato per due decenni, quel terreno doveva essere acquisito a patrimonio comunale «gratis», senza versare un euro ai proprietari. E sempre in questo contesto, viene fuori una relazione dello stesso Utc oplontino che certifica il mancato ripristino dello stato dei luoghi.
LA PIOGGIA DI SOLDI
Secondo gli inquirenti coordina le indagini il sostituto procuratore Giuliana Moccia, del pool reati amministrativi della Procura guidata da Nunzio Fragliasso in una parte di quei 280mila euro di fondi pubblici potrebbe nascondersi il «salvadanaio» delle mazzette, veicolato tramite l'ufficio tecnico e dunque tramite Ariano. Un'ipotesi sulla quale sono al lavoro da ieri gli investigatori, che hanno già acquisito tutti gli atti che hanno permesso alla ditta Supino di vincere gare o di ottenere affidamenti diretti degli appalti negli ultimi tre anni. Nel frattempo, nel mirino di Procura e guardia di finanza sono già finiti appalti per i quali Ariano potrebbe aver ottenuto il versamento di tangenti. Su tutti, il maxi progetto da 33 milioni di euro e in particolare il dragaggio del porto di Torre Annunziata, annunciato in pompa magna a fine agosto 2018. E ancora i fondi per lo stadio Giraud arrivati per le Universiadi. Una pioggia di soldi che potrebbe aver alimentato le tangenti.
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