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17/09/2020

Mazzette e favori personali Al centro c’è sempre Gnoni

Gazzetta di Reggio - Am.P.

Cataliotti, difensore dell'ex avvocato del Comune ora in pensione «È innocente. E si è autosospeso appena l'inchiesta è diventata pubblica» la figura chiave
REGGIO EMILIA. «Appalti pilotati? Questa è l'ipotesi dell'accusa, posso dire che sulla base dei documenti acquisiti, dopo la prima perquisizione i dirigenti da me difesi si sentono tranquilli rispetto alle procedure per le gare d'appalto. I favori personali a Santo Gnoni? Sono sganciati dalla pubblica amministrazione e lui li nega recisamente». Tenta di pareggiare posizioni che per l'accusa sono di ben diverso peso il legale Liborio Cataliotti, difensore dell'ex avvocato del Comune di Reggio, Santo Gnoni, e di Roberto Montagnani, fino al luglio 2019 dirigente del Servizio Appalti, prima del suo trasferimento ad altro ufficio. Il perno attorno al quale ruota l'intero fascicolo della Finanza sul "sistema Reggio" ruota proprio sulla figura di Gnoni, che dalle carte di chiusura delle indagini appare come colui che - intoccabile legale alle dipendenze di piazza Prampolini da 37 anni - faceva il bello e il cattivo tempo: sui bandi di gara pubblici come nella vita privata. E nella veste di membro della Commissione Tributaria. Non a caso, mentre altre figure di rilievo hanno un solo addebito e spesso per reati minori, Gnoni compare in diversi capi d'imputazione: a lui vengono contestati l'istigazione alla corruzione (tre episodi), corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (il caso Union Brokers), falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici in concorso, turbata libertà degli incanti. «Da sottolineare è che il mio cliente si è autosospeso dal suo ruolo non appena l'inchiesta è diventata di dominio pubblico, prendendo alcuni mesi di ferie fino a raggiungere l'età pensionabile - premette Cataliotti - Non ha più rivestito alcun ruolo né in Comune né in Commissione Tributaria». Dopo mesi di congedo ordinario, oggi Gnoni è un pensionato. E l'ex legale del Comune sembra sparito dalla scena dal 13 giugno 2019, quando avvennero le perquisizioni in Comune, pochi giorni dopo le elezioni. Tramite le cimici installate nel suo ufficio e il trojan inserito nel telefonino, tuttavia, Gnoni è considerato la figura centrale dell'inchiesta, consentendo così l'avvio agli approfondimenti delle indagini. Dalle carte appare come il "deus ex machina" che dettava la linea anche agli altri indagati, che in confronto appaiono comprimari. Chiediamo al difensore Cataliotti se non gli pare un conflitto d'interesse difendere sia Gnoni sia Montagnani. «No, non mi sembra che ci sia incompatibilità tra le due posizioni. Tutto dipende se sarà stabilito che quei bandi erano pilotati oppure no; semplicemente lavoravano a stretto contatto. Per me sono innocenti l'uno e l'altro. Sono quattro le procedure amministrative che vedono coinvolto Gnoni a vario titolo, né più né meno degli altri dirigenti; anzi tre, perché per l'appalto a Tea non è più incriminato». Se il filone degli appalti pubblici è quello destinato a fare scalpore, altrettanto lo è l'altro filone d'indagine, riguardante l'incarico svolto in Commissione Tributaria: risale a dicembre 2013-gennaio 2014 una presunta mazzetta di 15mila euro richiesta all'avvocato Vincenzo Cecere di Parma (non andata a buon fine solo perché la controparte si è rifiutata) come «un regalo di Natale, per aggiustare la causa» dell'Agenzia delle Entrate dove lui era relatore; nell'ottobre 2015 Gnoni ha mostrato il fascicolo di un contenzioso tributario, fingendo di averlo con sé casualmente e di poterli favorire, davanti ai titolari dell'Autofficina Reggiana di via Fratelli Cervi, per avere la macchina rimessa a nuovo gratis (anche in questo caso il tentativo non ha funzionato); infine la vicenda Union Brokers Srl, società che ambiva al rinnovo del servizio di consulenza e brokeraggio assicurativo svolto in precedenza a favore del Comune di Reggio e che casualmente per l'accusa "regala" a Gnoni un'assicurazione da 5mila euro, dal 2012 al 2019 a titolo gratuito, della sua abitazione di residenza. --Am.P.© RIPRODUZIONE RISERVATA