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12/03/2020

Mazara, il dragaggio del porto Restano bloccati i lavori

Giornale di Sicilia

Appalti e opere pubbliche
Dopo che il direttore dei lavori l ' ingegnere Giancarlo Teresi è stato coinvolto nell ' operazione «Ottavo Cerchio» del 2 marzo La vicenda Non si sa se sarà confermata la ditta o se si scorrerà la graduatoria
Salvatore Giacalone MA ZARA I lavori per il dragaggio del porto - canale di Mazara sono ancora bloccati e, forse, sono anche a rischio. La regione non ha ancora nominato il nuovo direttore dei lavori che dovrà sostituire l ' ingegnere Giancarlo Teresi posto agli arresti domiciliari, coinvolto nell ' operazione " Ott avo C e rc h i o " del 2 marzo scorso. «Ho già incontrato il Commissario straordinario per il Rischio Idrogeologico Maurizio Croce - afferma il sindaco di Mazara, Salvatore Quinci - che ci ha annunciato l ' imminente sostituzione del direttore dei lavori del dragaggio. È in fase di valutazione la vicenda dell ' impresa aggiudicataria dei lavori che è stata coinvolta nell ' inchiesta. Al momento non si sa se sarà confermato l ' affidamento ancora alla Ecol 2000 di Micali o se si procederà ad uno scorrimento della graduatoria. Speriamo che i lavori, di cui sono in fase avanzata gli interventi propedeutici nella zona di colmata per il conferimento dei fanghi, possano sbloccarsi presto e finalmente avere un fiume pienamente navigabile. Siamo ottimisti». I lavori, comunque, sono andati avanti molto a rilento, quelli propedeutici al dragaggio sono iniziati qualche mese fa. La prima fase ha compreso la rimozione dei relitti e la seconda prevede la pulizia dell ' area antistante la Colmata B dove saranno sversati i fanghi del dragaggio. In questa seconda fase c ' è stato però un rallentamento, cioè quella della pulitura dell ' area di Colmata, che avrebbe dovuto essere messa in atto un paio di mesi fa. Un ritardo dovuto a delle difficoltà burocratiche si disse, ma in effetti c ' è stata una divergenza di vedute tra il sindaco e l ' ingegnere Teresi il quale avrebbe chiesto al comune un intervento per la pulitura dell ' area. Il comune però era già intervenuto, come da accordi, per rimuovere i rifiuti normali e speciali ma non per la sistemazione del cantiere che sarebbe stata di competenza dell ' impresa che lì dovrebbe lavorare. Questa diatriba fra il Responsabile dei lavori dell ' impresa e il Comune di Mazara del Vallo ha rallentato in effetti i lavori. A vincere l ' appalto è stata l ' i m p re s a Ecol 2000 di Giuseppe Micali per un importo di oltre due milioni di euro ma per il dragaggio sono stati destinati 836 mila euro. Altri importi sono stati pagati per perizie sui fondali e lavori di varia natura, oltre il ribasso d ' asta. Micali, insieme ad altri due imprenditori indagati, avrebbe corrotto Giancarlo Teresi e, per assicurarsi l ' appalto del dragaggio del porto-canale, avrebbe regalato al funzionario 700 euro per l ' acquisito di u n ' auto d ' epoca, un soggiorno gratuito in un hotel di Messina e una cena per lui e per altre cinque persone in un ristorante di Milazzo. L ' aggiudicazione dell ' appalto risale addirittura al 2016 e da allora il relativo contratto per l ' inizio dei lavori è stato firmato appena che lo scorso 29 ottobre, dopo una serie di incontri a Palermo e a Roma al Ministero dell ' ambiente, analisi delle acque e dei fanghi e interminabili polemiche con gli ambientalisti. Lo stesso Micali ha partecipato alla cerimonia di consegna dei lavori tenuta in capitaneria di porto a Mazara alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione, Nello Musumeci. Teresi teneva molto al dragaggio del porto ed era stato in città in diverse occasioni per verificare la zona dove avrebbero dovuto essere sistemati i fanghi provenienti dal dragaggio. Aveva individuato la grande area nei pressi della colmata B dove potevano essere scaricati i materiali ritenuti ammissibili, gli altri, sarebbero stati sversati in depositi ad hoc. Successivamente a questi interventi, secondo il progetto, dovrebbero essere predisposte le vasche di colmata che serviranno a contenere i materiali da dragaggio che verranno analizzati di volta in volta: materiali che saranno ricaratterizzati e riselezionati e tutti quelli che saranno utili serviranno per riqualificare questa zona fuori terra nella quale dovrebbe essere creata un ' oasi ambientale di livello con la piantumazione di 3000 alberi. I mazaresi sperano che i lavori riprendano il più presto possibile perché la situazione del porto - canale è diventata altamente pericolosa considerato che i fondali sono ridotti a circa un metro e, con il maltempo, le acque si alzano fino al livello delle banchine. ( * SG* ) © RIPRODUZIONE R I S E RVATA

Foto: Il porto di Mazara del Vallo