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12/05/2020

Maxicantieri modello Genova

ItaliaOggi - FRANCESCO CERISANO

Il decreto Rilancio, in dirittura d'arrivo, punterà alla semplificazione delle procedure per i lavori di maggior impatto sociale, progettuale o economico
Modello Genova per la realizzazione di opere di elevata complessità progettuale e difficoltà esecutiva o per interventi che comportino un rilevante impatto sul tessuto socioeconomico. Verranno nominati commissari straordinari a cui spetterà trasmettere al Cipe e al Ministero delle infrastrutture il cronoprogramma dei lavori e il relativo stato di avanzamento, segnalando ogni sei mesi eventuali scostamenti dalla tabella di marcia. Cerisano a pag. 32 Uno shock per la ripresa degli investimenti in infrastrutture e per la riapertura dei cantieri pubblici. Sarà il «Modello Genova» quello da seguire per la realizzazione di opere di elevata complessità progettuale e difficoltà esecutiva o per mettere a punto interventi che comportino un rilevante impatto sul tessuto socio-economico. Con uno o più dpcm da approvare entro il 31 dicembre verranno nominati commissari straordinari a cui spetterà trasmettere al Cipe e al ministero delle infrastrutture il cronoprogramma dei lavori e il relativo stato di avanzamento, segnalando ogni sei mesi eventuali scostamenti dalla tabella di marcia. Si riducono i provvedimenti da adottare per la nomina dei commissari straordinari e non servirà più il parere delle commissioni parlamentari. Nella prima bozza di lavoro del decreto legge «Rilancio») che contiene le misure richieste dai vari dicasteri per sostenere la crescita) una parte consistente di interventi riguarda lo sblocco delle infrastrutture strategiche con norme ad hoc che vanno a modifi care il Codice appalti (dlgs n. 50/2016) e il decreto «Sblocca cantieri» (dl n. 32/2019) specificando meglio i parametri e i criteri da prendere in considerazione per l'individuazione delle opere da commissariare. Niente Tosap e Cosap fino al 31 ottobre 2020. Gli esercenti (bar e ristoranti) titolari di concessioni per l'utilizzo di suolo pubblico non pagheranno la Tassa di occupazione degli spazi (Tosap) e il relativo canone (Cosap) fi no al 31 ottobre. Non solo. Le maggiori superfi ci, che a decorrere dalla riapertura delle attività e fi no al 31 ottobre verranno utilizzate dagli esercenti per assicurare il distanziamento sociale reso necessario dall'emergenza Covid 19, non rientreranno nel presupposto della Tosap e del Cosap. Sempre fi no al 31 ottobre i ristoratori potranno installare «su pubbliche vie, piazze, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico e storico», strutture amovibili, quali dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, purché funzionali all'attività di ristorazione. Non servirà la concessione del comune e basterà una semplice comunicazione da parte dell'impresa. La bozza di decreto legge (una vera e propria Manovra bis da 55 miliardi che andrà lunedì sul tavolo del consiglio dei ministri) conferma le indiscrezioni (si veda ItaliaOggi di ieri) sulla misura pensata dal governo per favorire la ripresa delle attività di ristorazione. A rimetterci saranno i comuni per i quali la relazione allegata al decreto stima una perdita di gettito di 127,5 milioni di euro su un gettito totale Tosap-Cosap di circa 850 milioni. Tale somma sarà ristorata con il fondo di 3,5 miliardi istituito dal dl per rimborsare comuni, province e città metropolitane delle minori entrate sofferte a causa della crisi generata dall'emergenza Covid. Nessun ristoro ci sarà invece per la perdita di gettito Tosap-Cosap relativa alle maggiori superfici concesse agli esercenti per realizzare il distanziamento sociale. Province. Per le province e le città metropolitane il decreto dovrebbe prevedere un fondo di due miliardi di euro (uno nel 2020 e un altro nel 2021) per fi nanziare gli investimenti nell'edilizia scolastica e nel rifacimento della rete viaria. Il condizionale è legato ai dubbi di copertura evidenziati dalla Ragioneria dello stato. Per i comuni delle aree interne sono in arrivo 60 milioni per il 2020, 30 nel 2021 e altrettanti nel 2022 finalizzati al sostegno delle attività colpite dall'emergenza Covid-19. © Riproduzione riservata

Le novità in arrivo per la p.a.

Modello Genova

Modello Genova per la realizzazione di opere di elevata complessità progettuale e diffi coltà esecutiva o per interventi che comportino un rilevante impatto sul tessuto socio-economico. Con uno o più dpcm da approvare entro il 31 dicembre verranno nominati commissari straordinari a cui spetterà trasmettere al Cipe e al ministero delle infrastrutture il cronoprogramma dei lavori e il relativo stato di avanzamento, segnalando ogni sei mesi eventuali scostamenti dalla tabella di marcia.

Niente Tosap e Cosap fi no al 31 ottobre

Niente Tosap e Cosap fi no al 31 ottobre 2020 per gli esercenti (bar e ristoranti) titolari di concessioni per l'utilizzo di suolo pubblico. Le maggiori superfi ci che a decorrere dalla riapertura delle attività e fi no al 31 ottobre verranno utilizzate dagli esercenti per assicurare il distanziamento sociale reso necessario dall'emergenza Covid-19 non rientreranno nel presupposto della Tosap e del Cosap.

Dehors, ombrelloni e tavolini liberi

Sempre fi no al 31 ottobre i ristoratori potranno installare «su pubbliche vie, piazze, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico e storico», strutture amovibili, quali dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, purché funzionali all'attività di ristorazione. Non servirà la concessione del comune e basterà una semplice comunicazione da parte dell'impresa.

Proroga delle autorizzazioni di comuni, province e regioni

Proroga di 12 mesi tutti i provvedimenti autorizzatori rilasciati in base al T.u. edilizia

Concorsi digitali nella p.a.

In via sperimentale, fino al 31 dicembre 2020, i concorsi futuri per il reclutamento nella p.a. di personale non dirigenziale, saranno svolti presso sedi decentrate e attraverso l'utilizzo di tecnologia digitale. Gli esami orali potranno essere svolti sempre in modalità digitale attraverso l'uso della videoconferenza. Gli stessi criteri si applicheranno ai concorsi già banditi.

Smart working nella p.a. fi no al 31 dicembre

Viene prorogato fi no al 31 dicembre 2020 lo smart working nella p.a. anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità personale del dipendente. Le amministrazioni dovranno assicurare adeguate forme di aggiornamento professionale

Fondi alle aree interne

Incrementato di 60 milioni per il 2020, 30 milioni per il 2021 e 30 milioni per il 2022 la dotazione del Fondo di sostegno alle attività economiche nelle aree interne, al fi ne di consentire ai comuni delle aree interne di garantire un maggiore supporto alle attività economiche, artigianali e commerciali colpite dall'emergenza Covid-19.

Modifi che al codice appalti Innalzamento al 30% dell'anticipazione del prezzo delle prestazioni ancora da eseguire e possibilità per Sace di rilasciare a condizioni di mercato e, in conformità alla normativa europea, le garanzie previste per usufruire dell'anticipazione. Sarà sempre autorizzata la consegna dei lavori in via di urgenza nel caso di servizi e forniture esonerando, in tal modo, le stazioni appaltanti dall'obbligo di motivare detta consegna in via d'urgenza. Per accelerare l'aggiudicazione delle gare si prevede che per le procedure per le quali sia scaduto entro il 22 febbraio 2020 il termine per la presentazione delle offerte, le stazioni appaltanti, devono provvedere all'adozione dell'eventuale provvedimento di aggiudicazione entro la data del 31 luglio 2020. Fondi straordinari per investimenti in scuole e strade di province e città metropolitane Viene istituito presso il Mit un Fondo straordinario per il fi nanziamento degli investimenti relativi ad opere pubbliche di manutenzione straordinaria degli edifi ci scolastici delle scuole secondarie superiori con una dotazione di 500 milioni di euro per l'anno 2020 e di 500 milioni di euro per l'anno 2021. Sempre presso il Mit viene istituito un fondo straordinario per il fi nanziamento degli investimenti relativi alla manutenzione straordinaria della rete viaria di competenza delle Province e delle Città Metropolitane con una dotazione di 500 milioni di euro per l'anno 2020 e di 500 milioni di euro per l'anno 2021.
governo per favorire la ripresa dal dl per rimborsare comuni il distanziamento sociale legato ai dubbi di copertura