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27/08/2020

Maxi gara per il servizio di asporto rifiuti: un bando da 24 milioni

Il Gazzettino

ABANO TERME
Sarà un bando da 24 milioni ad affidare il prossimo anno il servizio di asporto rifiuti per gli anni 2021 - 2028. La premessa della maxi gara d'appalto è stata posta nell'ultimo consiglio comunale di Abano con l'approvazione della relazione sul servizio predisposta dall'Ufficio tecnico. Tecnicamente la gestione attuale di AcegasApsAmga terminerà il prossimo 31 dicembre. Ci potranno quindi essere alcuni mesi di proroga per consentire il completamento della procedura di gara.
«Negli ultimi cinque anni - ha detto l'assessore ai lavori pubblici, Gian Pietro Bano, partendo da un 58,3% di raccolta differenziata, abbiamo raggiunto una percentuale di 75,7%. È un risultato importante dal quale ripartire nell'affidare una nuova gestione». La normativa ora prevede che i bandi per l'asporto rifiuti vengano portati avanti da un Bacino territoriale. Il Comune di Abano ha aderito al Bacino che comprende Padova, Albignasego, Casalserugo e Ponte San Nicolò. Il presidente del Bacino è il sindaco di Padova, Sergio Giordani.
«Il Bacino è una realtà appena nata e non ancora funzionante, ed essendoci la scadenza dell'attuale gestione a fine anno, il presidente ci ha dato il via libera per gestire ancora da soli la gara d'appalto, di 5 anni, più altri 3 eventuali per poi arrivare gestire tutti i 5 comuni aderenti al Bacino. «Nel nuovo bando, per quanto riguarda il servizio porta a porta nei quartieri - ha continuato l'assessore Bano - l'idea è di inserire anche altre vie attualmente non servite da questo tipo di servizio e il quartiere di Monteortone. In più abbiamo deciso di togliere dal servizio di asporto rifiuti servizi che poco hanno a che fare con esso: la manutenzione delle fontane, lo spazzamento della neve, l'attività anti zanzare, la pulizia di atti vandalici, lo sfalcio dell'erba dei marciapiedi. Servizi per i quali o saranno messe in piedi gare specifici o che andranno accorpati in gare già in itinere». La relazione approvata contiene un accenno alla possibilità di introdurre in futuro la pesatura del secco e una tariffa commisurata alla quantità reale dei rifiuti prodotti da una utenza. Per la civica 35Zero31 questo è un passaggio imprescindibile: «Doveva già essere stato approvato un piano economico finanziario in modo da far pagare ai cittadini ciò che effettivamente ottengono in servizi. Nel bando per la prossima gestione rifiuti si deve inserire la pesatura del secco prodotto da ogni unità abitativa e attività produttiva o negozio e bollettazione in base al reale rifiuto prodotto».
Alessandro Mantovani
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