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13/10/2020

Maxi frode fiscale in Sicilia sequestro da 6,5 milioni a Pavia

La Provincia Pavese - Maria Fiore

Nei guai Antonino Giordano e il fratello Giacomo, titolare della Meridional La società ha gestito per cinque anni il servizio di pulizie all'ospedale San Matteo l'inchiesta
Maria Fiore / PAVIAUn'evasione fiscale da 15 milioni di euro, compiuta attraverso un vorticoso giro di trasferimenti di soldi tra 13 società diverse, operative nei settori delle pulizie, dell'edilizia, alberghiero e della ristorazione. Tra queste, anche la Meridional, la società di pulizie che negli anni passati ha gestito, per il San Matteo di Pavia, un appalto da quasi 13 milioni di euro. I finanzieri di Messina hanno sequestrato 6,5 milioni di euro, che erano nella disponibilità di due fratelli imprenditori messinesi Giacomo e Antonino Giordano, di 49 e 52 anni. Nell'inchiesta sulla maxi frode fiscale è coinvolto anche un prestanome. i protagonisti Dall'operazione, eseguita ieri mattina dai finanzieri del comando Provinciale di Messina, sono trapelati pochi dettagli, anche se il nome di Giacomo Giordano è molto conosciuto a Pavia perché titolare della Meridional, la società che si aggiudicò, nel 2008 e fino al 2013, l'appalto per le pulizie dell'ospedale di Pavia. Giordano è anche a processo a Pavia, sempre come titolare della stessa società, per il caso dei presunti bilanci truccati e di un "buco" nei conti dell'ospedale pavese da 31 milioni di euro. Insieme al fratello era già rimasto coinvolto anche nell'inchiesta Tekno sulle autostrade siciliane, partita sempre da Messina. le indaginiSecondo quanto ricostruito dai finanzieri, che hanno analizzato i flussi bancari delle società, lo schema ideato per frodare il Fisco prevedeva il trasferimento di ingenti somme di denaro dai conti correnti della Meridional ai conti correnti delle altre società del gruppo Giordano. La Meridional si trovava così svuotata, senza denaro in cassa per pagare le imposte. Inoltre, come hanno ricostruito i finanzieri, per l'appalto al San Matteo il ramo d'azienda fu ceduto, per la cifra irrisoria di 20mila euro, a una neo-costituita società, sempre riferibile allo stesso gruppo imprenditoriale, con lo stesso oggetto sociale. Fatti sparire i soldi, e insieme a questi un ramo d'azienda particolarmente redditizio, non era più possibile riscuotere i debiti all'Erario.la storia dell'appaltoLa cooperativa si aggiudicò la gara per il servizio di "pulizie e sanificazione" nel 2009, anche se la procedura del bando era partita l'anno prima. Un appalto da 12 milioni e 860mila euro, per gestire in maniera completa, per quattro anni, le pulizie di uno degli ospedali più importanti della Lombardia. Alla sua scadenza, nel 2013, l'appalto fu prorogato, per consentire al San Matteo di istruire una nuova gara. Il bando doveva concludersi a febbraio 2014, ma la Meridional ottenne un'altra proroga, fino al 31 agosto dello stesso anno. Un rinnovo che costò al San Matteo 1,2 milioni di euro. Si dovettero fare i conti anche con le proteste dei sindacati e dei dipendenti (circa 200) per ritardi nel pagamento degli stipendi e difficoltà a portare avanti il servizio. --