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14/10/2020

Maxi concorso per vigili, scatta il ricorso al Tar «Poca chiarezza sui quesiti, hanno vinto i più fortunati» Offensiva legale di 20 esclusi: «Insufficiente il tempo per rispondere» L’assessore Viale: «Prova impossibile? Ma in 400 l’hanno superata»

Il Secolo XIX - Marco Fagandini

Il casoMarco FagandiniNel bando per l'assunzione di 145 agenti della polizia locale genovese mancava un'indicazione precisa e univoca del contenuto della prova preselettiva. Nonché modalità e criteri di valutazione. E il tempo dato per rispondere alle domande era di 45 secondi l'una, troppo poco per quesiti di natura logico matematica e linguistica. Per questo, sostengono venti candidati "bocciati", a vincere non sono stati, almeno in gran parte, «i più meritevoli, ma i più fortunati». E a farne le spese sarebbe l'interesse pubblico, della collettività.Questo è, in sintesi, il contenuto di un ricorso contro il Comune presentato venerdì al Tribunale amministrativo della Liguria dai venti candidati che si sono affidati agli avvocati Daniele Granara e Gianemilio Genovesi e al sindacato Csa. Il cui segretario Fulvio Monfrecola, nei giorni scorsi, aveva già consegnato al Comune una richiesta di annullamento in autotutela della prova preselettiva. Ai giudici amministrativi viene chiesto di annullare i provvedimenti che hanno escluso i venti dalle successive prove. E, nel caso, di azzerare l'intero bando. Se necessario sospendendo tutto in via cautelare. «Siamo tranquilli - dice Giorgio Viale, assessore comunale al Personale - Ci sarà l'udienza e l'avvocatura farà le sue repliche».Nel frattempo il concorso è andato avanti. Con la speranza, per il Comune e soprattutto per il corpo di polizia locale, di assicurarsi agenti in più da mandare in strada. Anche alla luce degli impegni sempre maggiori per il controllo delle norme anti Covid.La prova e le contestazioniI candidati che hanno presentato il ricorso non hanno superato la prova preselettiva, e, quindi, non hanno avuto accesso allo scritto. Dopo il quale erano previsti gli orali, ancora in corso in questi giorni. Alla prova preselettiva avrebbero dovuto partecipare circa 6 mila persone, com'era nelle previsioni iniziali, diventate poi 3 mila. Le quali sono state suddivise in tre scaglioni, esaminati il 22, 23 e 24 settembre scorsi.Nel ricorso si contesta intanto il fatto che il contenuto di questa prova non sarebbe stato indicato in maniera precisa nel bando del Comune. «Un questionario a risposta multipla avente ad oggetto le materie indicate come programma delle prove (scritte ed orali) e/o in test di tipo psico-attitudinale (linguistici, matematico-aritmetici deduttivi)», lo stralcio del bando riportato nel ricorso.Ancora, nel documento consegnato al Tar si evidenzia come nulla o quasi fosse stato anticipato sulle modalità della prova e sui criteri di valutazione. Solo che sarebbe stata a risposta multipla, quindi a crocette. Ma niente sul punteggio per ogni domanda azzeccata. Ed eventualmente su penalizzazioni per le risposte sbagliate o non date. Un particolare che, combinato ai tempi stretti per rispondere, si legge nel ricorso, avrebbe rappresentato un elemento di incertezza. Impedendo a molti di scegliere una strategia: in caso di dubbio, ad esempio, rispondere comunque o passare oltre.La posizione del Comune«A passare la prova preselettiva sono stati 400 candidati, non pochi. Le domande quindi non erano così impossibili com'era stato detto da chi aveva sollevato dubbi sulla loro regolarità», dice Viale. Riferendosi alla contestazione mossa inizialmente alla scelta dei quesiti di logica matematica e linguistica. «Ripeto, siamo tranquilli e aspettiamo di vedere cosa succederà in aula, ci sarà un'udienza credo ai primi di novembre, perché queste cose hanno tempi rapidi, e ognuno presenterà le proprie tesi», chiude Viale. --© RIPRODUZIONE RISERVATA