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10/04/2021

Maxi appalto per autovelox e contravvenzioni Il Tar di Genova ha ‘congelato’ l’assegnazione

QN - La Nazione

La decisione dei giudici amministrativi
Il Tar congela l'assegnazione del maxi appalto da oltre 1,4 milioni di euro per il servizio di rilevazione della velocità e di gestione delle sanzioni del Comune di Sarzana. È di ieri l'ordinanza con cui i giudici del tribunale amministrativo ligure hanno accolto l'istanza presentata da un'impresa di Roma che aveva partecipato alla gara, sospendendo i provvedimenti e gli effetti della procedura gestita dalla Provincia in qualità di stazione appaltante per conto del Comune della Val di Magra, e fissando al prossimo 22 giugno l'udienza per la trattazione del ricorso nel merito. Un contenzioso che La Nazione aveva anticipato lo scorso 6 marzo: la Provincia aveva aggiudicato l'appalto a un'azienda di Cassino, capace di presentare un'offerta con un ribasso del 31 per cento rispetto alla somma a base d'asta fissata dal Comune, pari a 1,45 milioni di euro. Un appalto monstre, della durata di sette anni, che prevede la fornitura di apparecchiature per la rilevazione e la verbalizzazione delle infrazioni, come un autovelox bidirezionale in sede fissa, un dispositivo bidirezionale per la rilevazione della velocità media, tre apparecchiature per la rilevazione delle infrazioni semaforiche e altrettanti varchi per il controllo della zona a traffico limitato del centro storico di Sarzana; prevista nel bando anche la fornitura di un software per la gestione dell'intero ciclo dei verbali per le violazioni al Codice della strada, e persino la fornitura di sistemi di verbalizzazione mobili, come palmari, tablet e stampanti wi-fi, per facilitare l'attività sanzionatoria sulle strade da parte degli agenti. L'importo stimato dal Comune per le forniture era stato calcolato in base alla previsione di un numero di verbali annui di circa 10mila. A presentare ricorso era stata un'azienda di Roma, arrivata seconda classificata nella graduatoria stilata dall'ente di via Veneto al termine della procedura di gara. Ieri il primo pronunciamento dei giudici amministrativi, che hanno accolto l'istanza per la sospensione dei provvedimenti adottati da Provincia e Comune. «Il primo motivo di ricorso presenta sufficienti elementi di fondatezza, laddove gli altri motivi appaiono meritevoli, stante il loro contenuto che involge apprezzamenti tecnici di rilevante complessità, dello scrutinio proprio della fase del merito» scrivono i giudici per motivare il provvedimento di sospensione dell'aggiudicazione dell'appalto. Matteo Marcello