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27/03/2021

Maxi appalto dei rifiuti, la scelta della ditta affidata a tre tecnici la commissione formata da due ingegneri e un avvocato

Il Secolo XIX - P. M.

VentimigliaNominati gli esponenti della commissione giudicatrice sulla scia di un avviso di selezione pubblica, entra finalmente nel vivo l'appalto della nettezza urbana. Entro giugno si saprà infatti il nome della ditta vincitrice dell'appalto comprensoriale per la gestione dei rifiuti, voluto dall'ex sindaco Enrico Ioculano e proseguito sotto la guida del sindaco Gaetano Scullino, per un importo complessivo di ben 92 milioni di euro. I 18 Comuni interessati, tutti con i precedenti appalti in scadenza, hanno già prorogato i rispettivi servizi comunali almeno sino ad ottobre. Termine entro il quale la ditta vincitrice dovrà quindi entrare materialmente in servizio per gestire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti dei 18 Comuni interessati, da Ospedaletti a Ventimiglia, entroterra compreso per i prossimi 7 anni. L'obiettivo? Avere un servizio più efficiente in tutti i comuni e aumentare la raccolta differenziata, che da sempre vede alcuni centri, in particolare Ventimiglia, maglia nera in Liguria. A dover valutare le offerte (tecniche ed economiche) delle imprese partecipanti, sono stati chiamati tre super tecnici: l'ingegner Silvio Ascoli, successivamente sorteggiato come presidente, l'avvocato Giacomo Pompeo Colapinto, l'ingegner Gaetano Vitiello. Hanno partecipato all'appalto la ditta Teknoservice Srl di Piossasco, Torino, l'unica a presentarsi da sola, e tre raggruppamenti temporanei d'impresa. In particolare la Rti composta da Egea ambiente Srl di Alba e da Acsm e Asam di Monza e Varese; la Rti composta dalla De Vizia Tranfer S.p.a e dalla Urbaser già vincitrici dell'appalto per il servizio di igiene ambientale di Imperia ed infine la Rti composta dalla Docks Lanterna di Genova, dalla cooperativa Ideal Service di Cuneo e dalla San Germano Spa di Torino. Comprensibilmente c'è molta attesa per l'appalto, che ha voluto anticipare i tempi con una gara comprensoriale per la gestione del servizio di igiene ambientale che la Regione aveva comunque già imposto per i prossimi anni. I tempi, dopo l'avvio del 2018, si sono allungati in quanto la convenzione, poi ereditata dalla nuova giunta, è stata modificata. -- P. M.