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25/08/2020

Maxi appalto al Sant’Orsola rischia Storchi

La Repubblica - Rosario Di Raimondo

L'inchiesta
Servizio ● a pagina 11 È in bilico l'incarico di Marco Storchi, manager del Sant'Orsola al centro dell'inchiesta su un appalto milionario che il Policlinico aveva affidato alla reggiana Coopervice. Il Consiglio di Stato ha di recente accolto il ricorso della cordata bolognese Reekep-L'Operosa e annullato la gara. Su quell'esito, secondo i giudici, pesa il potenziale conflitto d'interessi di Storchi, visto che ai vertici del colosso vincitore - dove lui stesso in passato ha lavorato - c'è suo cognato, Roberto Olivi. Entrambi sono indagati dalla procura di Bologna per abuso d'ufficio e falso ideologico. Nel 2017 il dirigente presenta un maxi progetto della durata di 72 mesi e del valore di 123 milioni di euro per affidare "i servizi di supporto alla persona": ristorazione, portinerie, pulizie, trasporto pazienti e molto altro. Dal 2012 Storchi è il direttore della struttura complessa che si occupa di questo capitolo. Ha un contratto a tempo determinato (la formula 15 septies) che consente alle aziende sanitarie di conferire incarichi di "interesse strategico" «a laureati di particolare e comprovata qualificazione professionale» che abbiano lavorato nel pubblico o nel privato. L'anno scorso il manager ha guadagnato 140 mila euro lordi, fra cui 43 mila di stipendio base e quasi 60 mila come premi di risultato.
Ma torniamo al 2017: parte la gara per affidare il maxi appalto che, nel 2019, viene vinto da Coopservice con un grosso vantaggio sui concorrenti in termini di punteggio. La terza classificata - la cordata tra Reekep e L'Operosa - non ci sta. Il Tar in primo grado dà ragione al Policlinico ma il Consiglio di Stato, in appello, ribalta tutto: Storchi è in una posizione di potenziale conflitto d'interessi. Non solo perché in Coopservice ha lavorato dal 1998 al 2004, ma perché il fratello di sua moglie è presidente del Cda della cooperativa.
Storchi si difende: questi due aspetti li aveva già comunicati nel dicembre 2017. Ma è solo nel 2019 che questa dichiarazione diventa ufficiale.
E ancora, per i giudici è un «riconoscimento ex post sostanzialmente confessorio» il fatto che il Sant'Orsola, soltanto l'anno scorso, abbia rimosso Storchi dalla gestione di questo appalto. Che al momento è in mano a Rekeep, che ha scatenato (e finora vinto) la battaglia legale.
Nelle prossime ore il Policlinico valuterà come muoversi. Sia per decidere se opporsi alla sentenza del Consiglio di Stato, sia per valutare il delicato ruolo di Storchi. Fratelli d'Italia chiede di revocare l'incarico al dirigente. Il sindacato Fials denuncia anche un possibile danno erariale in virtù del fatto che il suo ruolo è stato rinnovato da anni con la formula del "15 septies". Se fosse un dipendente, è il ragionamento che si fa in queste ore, il dirigente potrebbe essere sospeso nell'ambito di un procedimento disciplinare nell'attesa che si chiarisca la sua posizione, al vaglio dei pm e della Guardia di finanza. Cosa che potrebbe comunque avvenire, anche a sua tutela. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: kPulizie in ospedale L'appalto contestato riguarda molti aspetti dei servizi ospedalieri: pulizie, ristorazione, trasporto pazienti...