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04/06/2019

Matteo fa ancora il gradasso: ” Flat tax e linea dura sui conti con Ue “

Il Fatto Quotidiano - WANDA MARRA

CASA LEGA
A PAG. 3 Èsull ' atteggiamento da tenere con l ' Europa che potrebbe saltare il banco, ovvero il governo. Matteo Salvini è pronto ad andare alla guerra con Bruxelles, proprio mentre domani la Commissione europea potrebbe decidere di aprire la procedura per debito eccessivo contro l ' Italia. E questo nonostante la precisa volontà del premier Giuseppe Conte di mediare con l ' Europa. E poi, c ' è già il casus belli perfetto: lo sblocca-cantieri, visto che la Lega insiste sulla moratoria del codice degli appalti. Tanto che ieri il rifiuto di ritirare gli emendamenti fa fallire la riunione a Palazzo Chigi. PIÙ DELLE PAROLE, contano i segnali. E non finisce neanche di parlare Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, quando Salvini inizia la diretta Facebook. Affida a un post la sua reazione: " Noi non abbiamo mai smesso di lavorare e gli italiani ce lo hanno riconosciuto con 9 milioni di voti " . Poi detta l ' agenda: " Flat Tax e taglio delle tasse, riforma della giustizia, decreto Sicurezza bis, autonomia regionale, rilancio degli investimenti, revisione dei vincoli europei e superamento dell ' austerità e della precarietà, apertura di tutti i cantieri fermi " . Conclusione scontata: " Vogliamo andare avanti, la Lega c ' è " . La strategia è quella inaugurata la notte delle Europee: il Carroccio non si intesta la rottura, ma impone la sua agenda. Se il Movimento segue, si va avanti, altrimenti si rompe. Sì, ma fino a quando? Perché il gioco è sempre più logoro e Conte ha affondato nel tentativo di stanare il leader leghista. Per questo l ' af fe rm azione di Salvini più incisiva è quella che consegna, a chi glielo chiede, a Porto Mantovano, dove si trova per un comizio: " Conte dice che si rispettano i vincoli Ue? Il voto europeo è stato significativo, gli europei hanno parlato " . Come ha ripetuto per tutta la campagna elettorale. La rottura non è conclamata, ma tantomeno scongiurata. Tanto è vero che nessun incontro con Conte e Luigi Di Maio viene concordato. Salvini dà una disponibilità di massima per giovedì o venerdì. Poi, nel primo Cdm a disposizione (forse venerdì), ha intenzione di portare la flat tax e il decreto Sicurezz a b i s . C o s a tutt ' altro che pacifica, visto che a Palazzo Chigi c ' è la consapevolezza che le cose da correggere in quel testo sono parecchie. SE SI VA tra le pieghe del post Fb, diventa ancora più chiara la volontà leghista di non abbassare il livello dello scontro: al punto da pensare a una corsia preferenziale per le infrastrutture (in totale conflitto con il M5S). Insomma, Salvini non fa neanche mezzo passo indietro. Di più. Conte gli rimprovera chiaro e tondo di voler avocare a sé tutti i poteri. E lui continua a farlo, parlando di Europa ed economia, di migranti e infrastrutture. E dunque? Gli uomini del vicepremier assicurano che lui è " tranquillo " , " convinto di andare avanti " e che " non aprirà la crisi " . Ma il dilemma è reale. Perché il ministro dell ' Interno deve rapidamente decidere come capitalizzare il successo delle Europee e quando passare all ' incasso con il voto. L ' ideale sarebbe non fare la prossima manovra. Ma Sergio Mattarella non ha intenzione di permetterglielo. Ai piani alti della Lega, si parla di due possibili date per il voto: una è a settembre (presumibilmente il 29); un ' altra è nella prossima primavera. Tutto sta a capire come ci si arriva. Salvini continua a non voler essere quello che rovescia il tavolo. E poi la certezza assoluta che - in caso di crisi adesso - il Quirinale scioglierà la legislatura non ce l ' ha. Allora, i dirigenti leghisti immaginano verifiche di governo, che possano garantire che l ' agenda - condivisa e sottoscritta - di venterà la loro. Strada complicata. Ma domani (anzi oggi) è un altro giorno. E Salvini lo inizia con una presenza a Rtl di buon mattino. La campagna elettorale non è mai finita. © RIPRODUZIONE RISERVATA
A r b it ro Sergio Mattarella La Presse