scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
19/11/2020

Mattatoio, ristrutturazione terminata Il Comune avvia l’iter per la gestione

Corriere Adriatico

È la prima opera pubblica completata dopo il sisma. I ritardi dovuti all'emergenza sanitaria
LA STRUTTURA
CAMERINO Completati i lavori di riparazione della prima opera pubblica ricostruita dopo il terremoto: si tratta del mattatoio comunale, che a breve potrà tornare operativo, al servizio di tanti allevatori che per macellare i loro animali da carne, sono costretti a fare decine e decine di chilometri. «La pratica relativa al mattatoio era rimasta ferma e finalmente è stata sbloccata - spiega Sandro Sborgia, sindaco di Camerino -, ora la ditta ci ha comunicato che i lavori al mattatoio sono giunti al termine, nonostante la sospensione dovuta al Covid, segno che se si vuole, le cose si fanno. Adesso l'ufficio tecnico comunale farà un sopralluogo per assicurarsi che l'intervento sia stato eseguito a regola d'arte e secondo quanto previsto dal contratto di appalto. Una volta accertato che tutto è a posto, la struttura potrà essere utilizzata di nuovo».
L'intervento
Ad eseguire i lavori di riparazione è stata la ditta Fiorelli Costruzioni, di Francavilla D'Ete, per un importo di 209mila euro. Il progetto è dell'architetto Corrado Perugini. I lavori erano stati consegnati nel gennaio scorso, il cantiere è rimasto fermo diversi mesi a causa dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid.
L'iter
«L'amministrazione comunale ha già avviato l'iter per affidare la gestione della struttura - prosegue Sborgia -, il mattatoio tornerà a servire aziende agricole e allevatori che oggi vanno a macellare a chilometri di distanza, con costi e sacrifici che ricadono tutti su di loro. Su questo concentreremo gli sforzi per attivare un progetto di filiera delle carni locali, tramite progetti con gli allevatori e le associazioni di categoria, per favorire il rilancio economico dell'agricoltura del territorio». Dunque l'entroterra, seppur a piccoli passi, prova a risollevarsi dopo il terremoto.
I bandi
Al via anche i bandi, come riferito ieri, per rendere concreta la strategia nazionale delle aree interne, destinata nelle intenzioni dell'ideatore, l'ex ministro Fabrizio Barca, a ridurre il più possibile il divario di infrastrutture e servizi tra aree costiere sviluppate ed aree montane dove lo spopolamento e la legge dei numeri, condannano a ridurre servizi essenziali per la qualità di vita. La Regione Marche ha emesso alcuni bandi che scadranno il 20 novembre, per questo la giunta dell'Unione montana di Camerino, quale ente capofila, ha approvato di recente la partecipazione ai bandi regionali. Uno riguarda gli investimenti per ampliare, migliorare e creare servizi locali di base e infrastrutture, l'altro la realizzazione di infrastrutture di uso pubblico nel settore turistico.
I contributi
Sempre per quanto riguarda il post sisma, a Tolentino il sindaco Pezzanesi e gli assessori Luconi e Colosi hanno comunicato che fino al 24 novembre il Comune provvederà al pagamento del contributo per l'autonoma sistemazione Cas relativo ai mesi di settembre e ottobre 2020. «Si precisa che dalla data di emissione dei pagamenti - spiega la giunta - si dovrà tenere conto dei tempi applicati dai propri istituti bancari per l'accredito dei bonifici. Inoltre si ricorda agli aventi diritto del Cas di comunicare agli uffici preposti ogni variazione del nucleo familiare, qualsiasi spostamento della nuova sistemazione e l'eventuale riacquisto dell'agibilità della propria abitazione di residenza oppure l'eventuale variazione del proprio Iban del conto corrente».
Monia Orazi
© RIPRODUZIONE RISERVATA