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05/10/2021

«Materiali, costi assurdi e appalti bloccati»

QN - La Nazione

PERUGIA «Se andremo avanti in questo modo presto si andrà incontro al blocco dei lavori, ad un aumento del contenzioso e al fermarsi della ripresa appena iniziata). Lo dicono chiaro e tondo Ance Umbria, Cna Costruzioni Umbria e Anaepa Confartigianato Edilizia Umbria. Il tema è quello del prezziario regionale, delle opere pubbliche e infrastrutturali da realizzare con appalti vinti qualche tempo fa e che adesso risentono del prezzo spropositato dei materiale: le imprese non sono più in grado di sostenere i costi e di realizzare al prezzo originario l'appalto. «Avevamo segnalato alla Giunta regionale la necessità di effettuare un "tagliando" significativo all'Elenco prezzi - affermano le associazioni di categoria - che non riusciva più a fotografare compiutamente tutte le lavorazioni e prevedeva in alcuni casi l'utilizzo di materiali non idonei in base alle vigenti normative, peraltro in aggiornamento continuo. Inoltre, alcune lavorazioni riportavano dei prezzi assolutamente non in linea con le correnti valutazioni del mercato o, addirittura, prezzi non sufficienti neanche all'acquisto del materiale da fornire in opera». «Un anno fa - continuano - chiedemmo venisse conferito mandato alla Commissione deputata all'aggiornamento di procedere alla rivisitazione integrale dello stesso prezziario entro e non oltre la data prevista per il successivo aggiornamento annuale (ottobre 2021) con l'inserimento di nuove voci necessarie, l'aggiornamento delle voci e delle descrizioni non idonee, nonché la correzione dei prezzi manifestamente non congrui». «Con grande amarezza - aggiungono Ance, Cna e Confartigianato - è necessario e doveroso constatare che la Commissione regionale deputata all'aggiornamento del prezzario, da quanto riferito dai nostri rappresentanti presenti ai lavori della stessa, non sembra avere recepito, se non in minima parte. Ci chiediamo quindi: a chi e a che cosa serve un prezzario che nasconde la realtà?» « Ma il problema - sottolineano - investe direttamente anche gli appalti privati. In diversi casi le ditte fornitrici hanno comunicato agli acquirenti (imprese di costruzione) la impossibilità di rispettare le modalità contrattuali di consegna delle merci invocando i concetti di «causa di forza maggiore» e «risoluzione per eccessiva onerosità» proprio a causa del rilevante aumento dei prezzi. Quindi, le voci inadeguate e i prezzi non congrui e non rispondenti alla realtà del mercato e della produzione edilizia che erano rimasti tali e quali, risulteranno ancora più inadeguati - concludono -in conseguenza degli aumenti eccezionali dei materiali».