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01/07/2021

Massoneria e appalti, anche due ingegneri di Terranova nell ‘ inchiesta della Procura di Paola: sei misure cautelari

La Gazzetta Del Mezzogiorno

Arresti domiciliari per Giuseppe Del Vecchio, interdetto dalla professione il fratello Antonio
l Ci sono anche due lucani tra i destinatari delle sei misure cautelari emesse dal gip di Paola, Maria Grazia Elia, su richiesta del procuratore Pierpaolo Bruni, nell ' ambito di un ' inchiesta su massoneria e appalti in Calabria. Si tratta dei fratelli Giuseppe e Antonio Del Vecchio, di Terranova del Pollino, entrambi ingegneri, di 63 e 57 anni. Per Giuseppe sono scattati gli arresti domiciliari, il fratello, invece, è stato interdetto dalla professione per sei mesi. I provvedimenti nei confronti dei due lucani e delle altre quattro persone (tutte calabresi) sono stati eseguiti ieri mattina dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cosenza e si inquadrano nell ' am bito del prosieguo dell ' indagine di cui la Gazzetta si era già occupata nello scorso mese di gennaio quando furono eseguite una serie di perquisizioni e sequestri e venne alla luce l ' ipotesi della procura di Paola di un ' associazione se greta in grado di condizionare appalti e lavori pubblici per poi spartirsi gli introiti. Secondo gli inquirenti, ci sarebbe stato un vero e proprio ' cartello ' composto da due distinti gruppi di professionisti. Si tratta di ingegneri ed architetti (alcuni dei quali appartenenti alla presunta loggia massonica) e imprenditori, ma anche amministratori e funzionari comunali di alcuni comuni dell ' Alto tirreno co sentino. Il cartello (che avrebbe eluso le norme sulla libera concorrenza e trasparenza degli appalti) non avrebbe operato solo nell ' Alto tirreno (da Aieta a Scalea e Belvedere Marittimo) ma si spingeva fino alla Basilicata ed in particolare a Moliterno. Secondo la Procura, dopo l ' aggiudicazione degli appalti si sarebbe proceduto a dividere gli importi tra tutti gli associati, compresi quelli non aggiudicatari dell ' appalto, secondo percentuali predeterminate. Sempre secondo l ' ipotesi accusatoria, i fratelli Del Vecchio sarebbero coinvolti nell ' opaca assegnazione di due bandi: quello per lavori riguardanti una strada nel comune di Aieta, in provincia di Cosenza, e quello sulla ' valutazione della vul nerabilità sismica dell ' istituto tec nico commerciale ' del comune di Moliterno. A gennaio scorso i carabinieri perquisirono le abitazioni e gli uffici dei fratelli del Vecchio e quelli degli altri indagati sequestrando computer, cellulari e tablet. A distanza di cinque mesi sono arrivati i provvedimenti cautelari nei confronti di 6 dei 18 indagati. Per tutti le accuse sono, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d ' asta, alla corruzione e al falso. Tra i reati contestati dalla Procura di Paola c ' è anche vio lazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete e massoniche.