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03/02/2021

Massoneria e appalti Al via gli interrogatori

Gazzetta del Sud

I primi indagati ascoltati nella caserma dei carabinieri di Scalea
Scena muta di Arcuri, Cristofaro si difende
Mirella Molinaro BELVEDERE MARITTIMO Diverse le strategie difensive nell' inchiesta della Procura di Paola che ipotizzal' esistenza di un" cartello" di professionisti che condizionava gli appalti sull' Alto Tirreno cosentino. Infatti, ieri pomeriggio, nel Comando dei carabinieri della Compagnia di Scalea, sono stati sentiti alcuni degli indagati che, nei giorni scorsi, contestualmente al decreto di perquisizionee sequestro hanno ricevuto anche un invitoa comparire dai pm titolari delle indagini (i sostituti Maria Francesca Cerchiarae Antonio Lepre) proprio per chiarire la loro posizione. Uno dei primi ad essere ascoltato dal capitano Andrea Massari (su delega della Procura)è statol'a rchitetto Francesco Arcuri di Diamante. Il professionista, alla presenza dell' avvocato Francesco Liserre, siè avvalso della facoltà di non rispondere. Perl' indagato, accusato di associazionea delinquere, violazione della Legge Anselmi (sulla presunta appartenenzaa logge segrete)e turbativad' asta, tale strategia difensiva- ha precisato il legale- «siè resa assolutamente necessaria non potendo avere, allo stato, contezza alcuna dell' articolato e complesso compendio investigativo riferito alle provvisorie imputazioni, ancora coperte dal segreto investigativo». Arcuriè regolarmente iscritto alla Gran Loggia d'Italia, Obbedienza di Piazza del Gesù. Diversa, invece, la scelta effettuata da Luigi Cristofaro, uno dei principali indagati accusato anche lui della violazione della Legge Anselmie- secondol' inchiesta coordinata dal procuratore capo Pierpaolo Bruni- considerato uno dei capi della presunta associazionea delinquere che avrebbe pilotato diversi appalti per importanti opere pubbliche sull' Alto Tirreno cosentinoe anche in alcune amministrazioni pubbliche della Basilicata. Luigi Cristofaro, difeso dagli avvocati Massimiliano Rostie Italo Guagliano, ha risposto alle domande degli inquirenti «in uno spirito di massima collaborazione possibile per chiarire la propria estraneità ai fatt i».

Foto: La sede della Compagnia carabinieri di Scalea Interrogatori condotti dal capitano Andrea Massari