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17/06/2020

Massimo ribasso per avvocati trattati come fornitori

ItaliaOggi - MICHELE DAMIANI

A CREMONA
Damiani a pag. 31 Avvocati come fornitori e quindi soggetti al massimo ribasso. È quanto succede a Cremona, dove la società Aem spa, partecipata del comune addetta, tra le altre mansioni, alla manutenzione delle strade e alla gestione dei parcheggi comunali. La società ha emesso nel mese di maggio un bando pubblico per la ricerca di un avvocato esperto di diritto amministrativo per un incarico di consulenza di durata triennale. Per il lavoro era previsto un compensi di 39 mila euro. L'avviso, però, inquadra la figura del professionista forense sotto la voce: «fornitori», una qualificazione che potrebbe portare alla conseguenza di una gara al massimo ribasso e che dipende da quanto previsto dal Codice degli appalti. Il professionista, perciò, si troverebbe ad essere valutato come un'impresa, quando poco più di due settimane fa il ministro dell'economia Roberto Gualtieri aveva giustificato l'esclusione dei professionisti dai contributi a fondo perduto proprio perché sono « persone e non imprese». Più che la nomenclatura utilizzata, il bando potrebbe portare delle problematiche legate alla normativa sull'equo compenso, come spiega ad ItaliaOggi Marzia Soldani, presidente del Consiglio degli avvocati di Cremona: «Al di là della terminologia, che può essere mutuata dal codice degli appalti, il vero tema è se il bando è in linea con la normativa sull'equo compenso, che impone un pagamento congruo alla quantità e alla qualità della prestazione, conforme ai parametri ministeriali e un contratto che non abbia clausole vessatorie per il professionista. Il Consiglio nazionale forense», conclude Soldani, «ha istituito un nucleo di monitoraggio sul rispetto della misura, che accoglie le segnalazioni degli ordini locali di eventuali abusi. Ci riserviamo di segnalare il caso al Cnf dopo un'accurata valutazione dei fatti». © Riproduzione riservata