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17/12/2019

Massimo ribasso bocciato dal Tar nel mirino un bando della Provincia

Corriere Adriatico

Esultano i commercialisti: «Bisogna tener conto anche delle competenze»
LA SENTENZA
MACEARTA «Una grande vittoria che va a vantaggio non soltanto dei commercialisti, ma di tutti i professionisti e dell'intera comunità». Così il presidente dell'Ordine dei Commercialisti di Ancona, Stefano Coppola, ha commentato la sentenza del Tar delle Marche che stabilisce l'illegittimità di bandi pubblici per prestazioni professionali basati sulla logica del massimo ribasso e non dell'equo compenso.
Il ricorso
La sentenza fa riferimento al ricorso presentato congiuntamente dall'Ordine dei commercialisti di Ancona e di Pesaro contro un bando della Provincia di Macerata per l'attribuzione di un incarico di Sindaco unico e Revisore contabile di una società partecipata. «Il bando spiega l'avvocato Stefano Francia, che assieme all'avvocato Andrea Galvani ha seguito il ricorso prevedeva una retribuzione di 2 mila euro l'anno per tre anni, quando la retribuzione media individuata in base ai parametri di orientamento stabiliti dalla legge sarebbe di circa 7 mila euro l'anno. La sentenza stabilisce che è illegittimo un bando per l'affidamento di servizi a un prezzo fisso predeterminato che si collochi al di sotto dei parametri fissati dai decreti ministeriali». Di conseguenza d'ora in poi i bandi dovranno essere configurati tenendo conto non soltanto del miglior prezzo, ma anche delle competenze dei candidati rispetto al tipo di incarico. «Tutto ciò lo abbiamo fatto non per conservare dei privilegi economici tiene a precisare Coppola , ma per garantire la qualità delle prestazioni. Le logiche ribassiste fanno sì che i professionisti siano costretti a prendere più incarichi, senza poter dedicare loro il giusto tempo e rischiando di perdere autonomia e indipendenza di giudizio. Inoltre se si guarda solo al prezzo, senza tener conto delle competenze, si rischia di tagliare fuori i professionisti più qualificati. E tutto ciò va a discapito dell'interesse pubblico. Se ne è accorta anche la Regione che proprio di recente ha emanato una legge sull'equo compenso». Di questo si parlerà oggi, alle 15:30, nell'aula A2 della facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche, durante un incontro organizzato dall'Associazione avvocati amministrativi delle Marche intitolato Affidamento incarichi legali ed equo compenso.
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