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07/09/2021

Massimo GrecoPulizie, igienizzazione, assistenza a…

Il Piccolo di Trieste - Massimo Greco

Massimo GrecoPulizie, igienizzazione, assistenza ai bambini. Perchè con i piccoli utenti non c'è solo l'attività didattica: nelle annate 2021-22 il Comune triestino investe sull'ausiliarietà nelle strutture educative - attraverso appalti - 2 milioni 606.902,40 euro. Una bella cifra che copre 18 "nidi", 1 "primavera", 2 spazi-gioco, 14 scuole di infanzia. In questo censimento non sono invece comprese 16 scuole d'infanzia e 1 "primavera" perchè schierano ancora personale comunale.L'assessore Angela Brandi e il dirigente dei servizi educativi Manuela Salvadei stanno scorrendo i tabulati con le cifre nel loro quartier generale situato nella sede dell'ex succursale Carli davanti al Teatro romano.Il loro commento converge: «L'appalto è una componente essenziale nelle prestazioni che riguardano la fascia anagrafica da 0 a 6 anni. Contribuisce in modo importante a tenere alta l'asticella della qualità nello svolgimento del servizio».La cifra sopracitata di 2,6 milioni è il frutto della somma tra due fasi distinte di appalto. Una riguarda poco più di 1,8 milioni, l'altra circa 750.000 euro freschi di affidamento per 8 scuole d'infanzia (Tre casette, Borgo felice, Sorelle Agazzi, Pallini, Arcobaleno, Scuola del sole, Pollitzer, Giardino incantato).Proprio in base alla "campionatura" relativa a questi otto istituti Manuela Salvadei trae ulteriore convincimento sulla validità della scelta fatta a partire dal luglio 2017, quando la giunta Dipiazza decise che il personale a tempo indeterminato impiegato in pulizie-assistenza ecc., una volta raggiunta la quiescenza, sarebbe stato rimpiazzato da «prestazioni ausiliarie», ovvero da ditte esterne selezionate da apposite gare. «Come abbiamo visto, su queste otto scuole d'infanzia - riepiloga la direttrice - abbiamo impegnato circa 750.000 euro. Qualora avessimo proceduto ad assunzioni dirette da inserire in organico, avremmo speso più di 1,1 milioni. Quindi, si può parlare di un minor costo per l'amministrazione di circa 400.000 euro». Che in percentuale significa un abbondante 36% risparmiato.Angela Brandi ricorda la sequenza di atti che portarono a concretizzare la scommessa gestionale sull'appalto: i cosiddetti "verdi" giuntali del luglio '17 e del giugno '18, la delibera 356/ 2017 hanno tracciato il percorso organizzativo sul quale la giunta Dipiazza ha impostato la politica occupazionale del settore educativo. «Tra stabilizzati e assunti - ricorda la stessa Angela Brandi - parliamo di oltre 200 unità. Abbiamo stabilizzato il personale ausiliario, ma soprattutto abbiamo puntato a rafforzare l'organico di maestri e istruttori».--© RIPRODUZIONE RISERVATA