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10/04/2021

Mascherine sottratte alle rsa: arrestato sindaco di Opera

Libero - LORENZO GOTTARDO

Dispositivi finiti ad amici e parenti, Nucera ai domiciliari
■ Tutto ciò che poteva essere di un qualche valore passava per le mani del sindaco di Opera, Antonino Nucera. E non parliamo solo di quei ricchi appalti che il primo cittadino indirizzava verso gli imprenditori a lui più vicini, a volte anche tramite l'assegnazione diretta. Ma persino delle forniture di mascherine chirurgiche che, dalla destinazione originaria prevista (una residenza per anziani e la farmacia comunale), finivano a dipendenti comunali, parenti e amici. Questo il quadro delineato con l'inchiesta «Feudum» dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, coordinati dai procuratori dell'Antimafia, Alessandra Dolci, e dell'Anticorruzione, Maurizio Romanelli. Episodi di peculato, corruzione e persino traffico illecito di rifiuti - risalenti fino a febbraio 2020 - che sono costati gli arresti domiciliari al sindaco Antonino Nucera, a una dirigente del suo ufficio tecnico (la 51enne Rosaria Gaeta) e a tre imprenditori delle società Marino costruzioni srl e Veria srl, attive nel settore edile. Erano loro i referenti di Nucera, le persone alle quali affidare, in cambio di favori e denaro, importanti lavori pubblici. C'è, ad esempio, la gara di appalto per la riqualificazione del centro sportivo di Opera per il valore di quasi 1 milione. Oppure, il contratto per la manutenzione delle strade comunali (350 mila euro) e i lavori di adeguamento degli istituti scolastici comunali (altri 60mila euro), tra cui la scuola elementare Sacco e Vanzetti e la scuola media Don Milani di via Papa Giovanni XXIII. Ma nel giro di «favori» ricadono anche le commesse per gli ambienti comunali, come i 4 termoscanner - del valore di 15mila euro circa - per la rilevazione della temperatura corporea che sono stati installati all'ingresso del municipio, del comando di polizia locale, della biblioteca e della farmacia comunale: il loro acquisto passa attraverso la Marino costruzioni srl che garantisce un corposo rincaro sui dispositivi elettronici. Il sodalizio, però, allunga le sue mani anche sui rifiuti facendo sparire illegalmente, tra cantieri e aree agricole del Parco Sud di Milano, quasi mille tonnellate di asfalto fresato sulla ex statale della Valtidone. Le imprese «amiche» avrebbero ricompensato Antonino Nucera ristrutturando per lui l'abitazione della Gaeta a San Donato Milanese. Ma, oltre agli appalti pilotati, al sindaco viene contestato anche l'essersi appropriato di quasi 3mila mascherine chirurgiche, tra marzo e aprile dell'anno scorso, che erano destinate alla rsa Anni Azzurri Mirasole e alla farmacia comunale. Dispositivi messi da parte come scorta per rispondere alle richieste più svariate. Come l'ex moglie che le vuole per gli anziani genitori: «Le mascherine ai miei, che non ne hanno. Perché vanno a fare la spesa senza mettersele, capito. Le hanno finite». Oppure, quella di una dipendente comunale che le chiede per i colleghi. La soluzione è sempre la stessa. Il 9 aprile arrivano 2 mila mascherine per la farmacia comunale, ma solo 1.500 vengono davvero consegnate.

Foto: Antonio Nucera (Fotogramma)