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16/06/2020

Martedì incontro fra Sanitarie e dg Sanguedolce

La Gazzetta Del Mezzogiorno

PER L'ASSISTENZA PROTESICA
l La mobilitazione di martedì scorso davanti alla sede della presidenza della Regione Puglia potrebbe aver mosso le acque. La protesta di Sanitarie, centri acustici e dei disabili, per scongiurare il previsto bando regionale e bloccare le mini gare già indette dall'Asl Bari per la dotazione di presidi, ortesi e ausili ai pazienti aventi diritto ha portato alla definizione di un incontro in videoconferenza fissato per dopodomani tra Antonio Sanguedolce, dg dell'azienda sanitaria locale barese, associazioni delle imprese e invalidi. Le prime mail di convocazione sono già partite per colloqui separati con Assortopedia e Fioto (ortopedisti), con Ana e Anap (audioprotesisti) e con i rappresentanti dei disabili, pronti ad affiancare le imprese del settore protesico perché ritenute le uniche in grado di fornire un servizio puntuale e completo (dalla preparazione delle pratiche alla consulenza per l'ap plicazione e la manutenzione dei dispositivi). Dal canto loro, gli imprenditori non solo rivendicano una professionalità costruita negli anni, ma, contestando una gara al ribasso a discapito della qualità, insorgono perché le procedure previste metterebbero in ginocchio il settore causando la chiusura delle attività e la perdita di numerosi posti di lavoro. «Bisognerebbe fare come in altre regioni dove c'è un accordo quadro secondo un unico principio: il rispetto del prezzario previsto dal decreto sui Livelli essenziali di assistenza (sono le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario è tenuto a fornire a tutti i cittadini - n.d.r.). Pur comprendendo la necessità di adeguarsi alle normative europee - affermano le Sanitarie - si deve evidenziare che tale adeguamento impone d'obbligo un minimo di rispetto per gli operatori del mercato e delle pericolose quanto disastrose conseguenze che questo avrebbe sull'economia territoriale«. FUORI DAL CORO - Qualche voce fuori dal coro, però, c'è. Franco Diomede , presidente regionale dell'Aistom, riferimento anche per gli stomizzati della provincia di Bari, aveva già espresso parere favorevole prefigurando una gestione più snella e diretta, perlomeno riguardo agli ausili monouso («per quelli motori, ad esempio, la preoccupazione può essere condivisibile»). È addirittura favorevole a un bando unico (ma ad alcune condizioni) Michele Caradonna , presidente dell'Anmic Bari (l'Asso ciazione nazionale mutilati e invalidi civili). «Il bando regionale per la fornitura di ausili e protesi potrebbe essere una buona idea - spiega - . La priorità per i disabili è quella di ottenere ausili e protesi di qualità nel più breve tempo possibile. A condizione, però, che i soldi risparmiati vengano comunque destinati alle attività di supporto per le persone con disabilità e che venga istituito un Osservatorio di valutazione formato da chi si occupa della gara, da tecnici specializzati senza conflitti di interessi, che verifichino l'ido neità dei dispositivi, e le associazioni di categoria che hanno, come la nostra, la rappresentanza legale dei disabili. È evidente, poi, che non si possano lasciare le persone con disabilità al loro destino: quindi serve anche l'attivazione di uno sportello unico per determinare un servizio di assistenza ed eventualmente di manutenzione a domicilio. In definitiva, se la finalità fosse monitorare, migliorare il servizio e risparmiare per destinare le somme ottenute ad altri servizi per i disabili, se si garantissero fornitura e assistenza in tempi rapidi, se tutti fossero trattati nella stessa maniera e si prevedesse un meccanismo sanzionatorio e di revoca in caso di inadempienze, il bando non solo avrebbe senso, ma sarebbe addirittura auspicabile». [g.f.c.]