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31/10/2020

Marmo, due morti in due giorni Prima il cavatore e poi un operaio

QN - La Nazione

Nel giorno dello sciopero del settore. Vani i soccorsi dei colleghi
di Massimo Merluzzi LUNI (La Spezia) E' morto sepolto da una montagna di polvere di marmo. A 36 anni, nel piazzale di una segheria dismessa nello stesso giorno in cui il settore del marmo piangeva per la scomparsa di un cavatore di 59 anni a Stazzema, in Versilia, schiacciato da un cingolato appena il giorno prima. E scioperava per denunciare il problema irrisolto della sicurezza. Ieri la tragedia nel piazzale di un'azienda di Luni chiusa, a poca distanza dal confine con la Carrara capitale del marmo. Nicola Iacobucci, 36 anni di Montignoso in provincia di Massa, stava lavorando per liberare gli spazi della vecchia segheria di marmo quando è stato sepolto da una valanga di marmettola. L'operaio, sposato e padre di due bambini di 12 e 8 anni, era dentro un cestello sollevato a un paio di metri da terra da un braccio mobile collegato a un camioncino dove si trovavano due colleghi. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti avrebbe tagliato la base del silos forse per smontarlo pensando fosse vuoto. Un'operazione che non gli ha lasciato scampo. Dal taglio sono fuoriusciti quintali di polvere bianca che lo hanno inghiottito. Una volta svuotato il silos si è accartocciato ed è crollato al suolo senza colpire gli altri due colleghi che, disperati, hanno chiamato i soccorsi tentando poi di fare qualcosa per lui. L'uomo è rimasto sotto la valanga di polvere per ore prima di essere recuperato dai vigili del fuoco. Straziante l'arrivo della moglie accompagnata da altri famigliari, che hanno atteso tra le lacrime il recupero della salma. Durissima la presa di posizione del sindacato Cgil di Massa Carrara che punta l'indice contro il sistema degli appalti: una catena di passaggi di mano in cui rischia di sfuggire la disposizione dei sistemi di prevenzione e sicurezza del lavoro. © RIPRODUZIONE RISERVATA