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03/08/2018

Mario Orlando: “Di Brino smetti di fare il consigliere australiano”

Quotidiano del Molise

Botta e risposta tra il consigliere di minoranza Antonio Di Brino e il collega di maggioranza Mario Orlando. Sotto la lente la questione delle consulenze legali che, secondo Di Brino sarebbero state affidate esclusivamente a legali di fuori Termoli. "Ancora una volta il consigliere Di Brino non perde l'occasione di stare zitto. Ogni volta si arrotola su se stesso su argomenti che non sa neppure trattare credendo di fare presa sul pubblico di riferimento. Fa proprio bene il Sindaco Sbrocca a chiamarlo "il consigliere australiano" perché Di Brino sembra avere una straordinaria abilità a lanciare il boomerang in direzione dell'avversario ma il boomerang puntualmente gli torna in testa ammaccandogliela. Questa volta il consigliere Di Brino sostiene che la nostra Amministrazione conferisce mandati solo ad avvocati di Bari. Nulla di più falso. La nostra Giunta conferisce incarichi professionali in gran parte al proprio avvocato interno e per tutte le materie giuridiche (civile, tributario ecc.) a professionisti locali, giovani e meno giovani, ad eccezioni per le cause amministrative o relative ad atti amministrativi. Questo perché nella nostra città, ad eccezione di un professionista (con cui peraltro il Comune collabora), non esistono avvocati amministrativisti. A prova di quanto detto ricordiamo che proprio Di Brino, quando era sindaco, conferiva incarichi professionali ad amministrativisti di Isernia, Lucera, Roma e nella migliore delle ipotesi di Campobasso. Peraltro, caro Di Brino, noi siamo estremamente contenti dell'attività che ha fatto e sta facendo il nostro amministrativista barese a favore del comune di Termoli perché è dotato di un'altissima professionalità, di una fortissima dedizione ai problemi del Comune di Termoli e soprattutto forse, quel che dispiace di più al consigliere Di Brino, porta ad esiti positivi le controversie comunali. In ultimo ma non per ultimo, ti ricordo consigliere australiano, che gli appalti alle imprese si assegnano secondo il Codice degli Appalti e non su base geografica, come forse era tua abitudine così come hai ammesso con la tua stessa dichiarazione. Peraltro abbiamo avuto la fortuna che già parte degli appalti sono stati vinti da ditte locali, così come anche i tecnici prescelti sono per la quasi totalità del territorio. Per questo smetti di fare il consigliere australiano e cerca di imparare dai grandissimi errori che hai fatto e che ti hanno portato alla destituzione da sindaco e soprattutto non fare il furbo cercando di captare la benevolenza del mondo forense locale che ti conosce molto bene e conosce soprattutto quello che tu hai fatto".

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