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07/08/2020

Mario De Fazio Emanuele RossiUna pioggia di delibe…

Il Secolo XIX - Mario De Fazio Emanuele Rossi

Mario De Fazio Emanuele RossiUna pioggia di delibere - e di milioni - ha chiuso l'attività amministrativa della giunta guidata dal governatore Giovanni Toti. Una maxi-seduta andata avanti per ore, e in cui è stato affrontato oltre un centinaio di pratiche. Alcune già annunciate, altre assolute novità, che l'esecutivo regionale di centrodestra ha licenziato all'ultima occasione utile prima del voto per le regionali, in calendario i prossimi 20 e 21 settembre.Scuola e socialeUna parte consistente delle misure sono state calibrate alla luce dell'emergenza Covid. È il caso dei provvedimenti presi in settori come la scuola e il sociale, con 7,8 milioni di euro per attivare tre bandi a sostegno di altrettanti settori e categorie colpite dalla diffusione della pandemia. Tra questi 2,8 milioni andranno in voucher destinati alle scuole paritarie: le famiglie potranno presentare domanda tramite gli istituti a cui iscrivono i propri figli, e il contributo sarà di 160 euro una tantum pro quota bambino e alunno. «Si tratta di una misura inedita ed eccezionale - spiega l'assessore regionale all'istruzione, Ilaria Cavo - Abbiamo voluto dare un sostegno al sistema dell'educazione e istruzione paritaria in crisi, per fare in modo che le famiglie possano trovare ancora il servizio a settembre e possano fare una scelta libera per i loro figli». Altri 2,2 milioni andranno in bonus per agevolare gli spostamenti su taxi a favore di soggetti fragili residenti in Liguria: chi ne avrà diritto usufruirà di un bonus da 250 euro spendibile in un massimo di 30 euro a corsa. Infine, per i lavoratori delle mense e delle pulizie scolastiche andranno 1,8 milioni di euro in bonus, «per venire incontro a una categoria di lavoratori ignorati da tutti i decreti governativi», spiega l'assessore al Lavoro, Gianni Berrino. Su proposta di Cavo e della collega con delega alla Salute, Sonia Viale, sarà riproposto anche il bando per i voucher nido, con un impegno di 2,5 milioni di euro: il bando sarà emanato entro il mese di agosto e le famiglie potranno presentare le domande dal 1 di settembre al 31 dicembre.Sviluppo economico, altri 7,2 milioniA essere rifinanziati, con la riprogrammazione di fondi europei, è stata una delle misure che più hanno avuto successo: i contributi (di cui il 60% a fondo perduto) per la digitalizzazione e la sanificazione delle imprese. Dopo le 5500 imprese che avevano partecipato ai primi due bandi da complessivi 34 milioni, altri 7,2 milioni serviranno a coprire «categorie professionali che, per regole europee precedenti all'emergenza Covid, non avevano potuto partecipare: commercio all'ingrosso, tour operator, agenzie di viaggio, tassisti» ha sottolineato l'assessore Andrea Benveduti. Edilizia, 2,1 milioni per gli affittiAltro capitolo, altra delibera con finanziamenti. Per sostenere gli inquilini che non riescono a pagare l'affitto, la giunta ha stanziato 2 milioni e 159 mila a favore di 136 comuni liguri per finanziare il fondo della cosiddetta "morosità incolpevole", cioè per le famiglie che non riescono a pagare l'affitto per sopravvenute e gravi difficoltà», annuncia l'assessore all'Edilizia Marco Scajola. Agricoltura, 7 milioni per le aziendeAnche l'agricoltura ha ottenuto stanziamenti cospicui: 6 milioni e 193mila euro (più un ulteriore milione) per garantire aiuti a fondo perduto alle aziende agricole liguri che hanno subito perdite di fatturato (di almeno il 30%) durante il lockdown. «Apriremo un bando che ci consentirà di fornire a ogni imprenditore un contributo a fondo perduti fino a 7mila euro», spiega l'assessore regionale all'Agricoltura, Stefano Mai.bilaterale tra toti e cirioFinita la seduta di giunta, il governatore Toti ha incontrato il collega piemontese, Alberto Cirio, per rinsaldare il legame e darsi appuntamento a ottobre quando, in caso di vittoria alle regionali, «continueremo a lavorare sui fronti che ci accomunano - ha spiegato Toti - Le infrastrutture, con il Piemonte che è il retroterra naturale dei nostri porti, ma anche il rapporto con la Francia e l'utilizzo dei fondi che arriveranno dall'Europa, su cui il Nord Ovest deve dare un segnale forte a tutto il Paese». «Le nostre due regioni sono l'incrocio naturale delle merci di tutta Europa - ha aggiunto Cirio - Anche su turismo e zone rurali possiamo fare tanto insieme». --© RIPRODUZIONE RISERVATA