scarica l'app
MENU
Chiudi
27/06/2020

MARE Il ripascimento nei due tratti previsti della…

Il Messaggero

MARE
Il ripascimento nei due tratti previsti della spiaggia di Latina si farà entro l'estate. «Stiamo concludendo l'iter della delibera di giunta di approvazione del progetto, alla quale seguiranno in tempi rapidi le gare. Si può fare d'estate, c'è il via libera anche della capitaneria». Lo assicura l'assessore all'Ambiente del Comune di Latina, Dario Bellini, in merito all'attesissimo intervento di ripascimento davanti all'Hotel Fogliano a Capoportiere e davanti allo stabilimento della Polizia, del valore di quasi 200mila euro, per offrire alla costa un primo salvataggio dopo le mareggiate dell'ultimo periodo.
Bellini ne parla nello stesso giorno in cui, ieri, insieme al collega di Sabaudia, Tiziano Lauri, ha inviato alla Regione una missiva a doppia firma, con una richiesta di incontro immediato per chiarimenti e per giungere allo sblocco degli altri fondi, 1,1 milioni di euro totali, necessari per l'intervento più ampio, tra i due Comuni costieri, in base al protocollo firmato a fine 2018 insieme alla Regione stessa e a altri enti.
Un progetto che prevede la costituzione nel periodo invernale di banche della sabbia presso le foci dei principali sbocchi dei laghi costieri e che poi sarebbe riutilizzata nel periodo estivo per ricostituire tratti di litorale erosi dalle mareggiate. Nella missiva, Bellini e Lauri ricostruiscono tutto l'iter della vicenda, evidenziando come non siano mai giunti i fondi previsti. «Non c'è alcuna polemica, stiamo solo cercando di compiere velocemente i passi necessari per giungere a spendere questi fondi», spiega Dario Bellini, che ha ieri preso parte alla commissione Trasparenza in cui l'opposizione aveva richiesto spiegazioni sul ruolo di Comune e Regione sull'altro progetto, più complesso e articolato, da 5,5 milioni di euro, di tutela della costa, che prevede anche la realizzazione di barriere soffolte a difesa del litorale. In particolare, l'opposizione voleva sapere perché il Comune avrebbe rifiutato l'offerta della Regione di fare da stazione appaltante.
«La vicenda - spiega Bellini - risale al 2014, quando furono concessi alla Regione fondi comunitari, cui seguì, un anno dopo, il deposito di un progetto da parte del Comune. Nel 2019 la Regione chiede al Comune cosa intenda fare e noi rispondiamo che siamo interessati, dando la fine progettazione per il 2024 e la fine lavori per il 2028. Tempi troppo lunghi, risponde la Regione, e il Comune li abbassa: 2021 per la progettazione e 2025 per la fine lavori.
A fine aprile viene firmato l'atto di impegno: l'appalto può essere fatto dal Comune oppure dalla Regione, e il Comune sceglie di farlo in prima persona, perché abbiamo tutte le risorse per farlo. A maggio la Regione chiede il conto di tesoreria per inviare i fondi, ma ancora non sono arrivati. Ma i tempi sono stretti, occorre avviare presto la progettazione e poi i lavori».
Di diverso avviso l'opposizione. Secondo il capogruppo del Partito democratico, Nicoletta Zuliani, «è una scelta infelice sovraccaricare un Comune già in difficoltà con una gara da diversi milioni di euro, con i rischi di contenziosi che ogni bando comporta. Se non ce la facciamo nei tempi, il finanziamento sarà revocato».
An. Ap.
© RIPRODUZIONE RISERVATA