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16/05/2020

Marche Nord, annullato appalto da 2 milioni La Croce Rossa senza idoneità professionale

Corriere Adriatico

Servizio di portierato e guardiania negli ospedali, il Tar accoglie il ricorso dell'attuale gestore
LA SENTENZA
PESARO Revocata l'aggiudicazione della gara per il servizio di portierato e guardiania nei presidi ospedalieri di Pesaro e Fano dell'azienda Marche Nord, del valore di circa 2 milioni di euro. Il Tar delle Marche ha accolto il ricorso della società Gruppo servizi associati, una multiservizi operante in tutta Italia con il quartiere generale in provincia di Udine, attualmente titolare del servizio, e ha annullato gli atti della direttrice generale a favore del raggruppamento temporaneo di imprese marchigiano guidato dalla cooperativa Csg Facility di Jesi e formato anche dalla cooperativa Lucente di Pesaro e dal comitato di Pesaro della Croce Rossa Italiana.
La censura condivisa
Il motivo della censura, condiviso dai giudici amministrativi, è la partecipazione all'associazione di imprese, costituita in senso orizzontale (ovvero nella quale ciascun componente è chiamato a eseguire pro quota tutte le prestazioni del contratto), per il 18,84% del servizio, del comitato pesarese della Cri, ritenuto sprovvisto del requisito di idoneità professionale relativo all'iscrizione nel registro delle imprese tenuto dalla Camera di commercio e, soprattutto, del requisito di idoneità conferito dallo svolgimento di attività inerenti all'oggetto della gara.
La società ricorrente, tutelata dagli avvocati Luca Mazzeo e Paolo Caruso di Roma, ha impugnato la delibera aziendale dell'8 novembre 2019, che disponeva l'aggiudicazione definitiva della procedura aperta per l'affidamento del servizio di portierato, guardiania e altre mansioni accessorie per la durata di 4 anni, chiedendone preventivamente la sospensione e l'annullamento. In giudizio si sono costituiti per resistere al ricorso sia l'azienda ospedaliera Marche Nord che la capogruppo Csg Facility anche per conto dei due partner pesaresi. Il Tribunale amministrativo regionale, all'esito della camera di consiglio dello scorso 8 gennaio, aveva stabilito di trattare il ricorso nel merito il 6 maggio scorso, senza bisogno di pronunciarsi sulla sospensione dell'aggiudicazione posto che il giorno precedente Marche Nord aveva disposto una proroga tecnica del contratto in essere con la società Gsa ricorrente fino al 30 giugno prossimo. Nell'udienza di trattazione del merito, la scorsa settimana, il Tar ha trattenuto la causa per la decisione e, su istanza della difesa dell'azienda ospedaliera, ha pubblicato due giorni dopo il dispositivo della sentenza, le cui motivazioni sono state rese note tre giorni fa.
Le decisioni della Cgue
Marche Nord e la società capogruppo aggiudicataria avevano osservato che, in forza di alcune decisioni della Corte di giustizia dell'Unione europea (Cgue), l'ordinamento del settore si è evoluto nel senso di ammettere alle procedure a evidenza pubblica soggetti che, in base al Codice civile o a leggi speciali, non rivestono la qualifica di imprenditore. Ma nella sentenza il Tar rileva che la giurisprudenza formatasi riguarda l'operatore non imprenditore che partecipa a gare di appalti riferite alla sua attività istituzionale (per esempio l'affidamento di servizi socio sanitari ad associazioni di volontariato). E il ricorrente ha documentato che comitati locali della Cri hanno ottenuto iscrizioni alla Camera di commercio per attività comprese nell'oggetto sociale tradizionale.
Le prestazioni richieste
Queste condizioni non ricorrono, secondo i giudici, nel caso specifico perché l'appalto richiede lo svolgimento fisico dei servizi di portierato e guardiania (governo degli accessi, rimozione dei veicoli non autorizzati, repressione del volantinaggio non autorizzato) e di quelli relativi alla videosorveglianza (manutenzione del sistema, monitoraggio h24 di tutte le telecamere, registrazione e conservazione delle immagini). Attività estranee alla missione della Cri.
Il Tar ha disposto anche la reintegrazione della Gsa ricorrente nel contratto per i 4 anni previsti, essendo arrivata seconda nella gara per una migliore offerta economica e un'offerta tecnica ritenuta inferiore.
Lorenzo Furlani
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