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16/06/2020

Maraia e Popena aperte, mano tesa della sindaca

Il Gazzettino

Le due malghe pronte ad accogliere i turisti già nei prossimi giorni
AURONZO
La Malga Maraia aprirà i battenti lunedì per essere pienamente funzionante nei due fine settimana del mese restanti. Poi dall'inizio di luglio fino al termine di settembre lo sarà tutti i giorni. Quella di Popena invece partirà da sabato 20 fino alla fine di ottobre. Oltre se ci saranno le condizioni. Lo comunica l'ente cooperativo Val d'Ansiei.
DUBBI DISSIPATI
Sono così sfumate le voci preoccupate di una possibile mancata apertura delle 2 strutture. Ed entra anche l'Amministrazione comunale di Auronzo nella discussione di questi giorni all'interno delle due Regole. Così in una nota della sindaca Tatiana Pais Becher: «Pur senza alcuna volontà di essere coinvolti in una diatriba, tutta interna agli istituti Regolieri di Auronzo, esprimo alcune considerazioni sulle dichiarazioni del presidente della Regola di Villagrande che attribuisce all'Amministrazione Comunale responsabilità gratuite sulla crisi del direttivo della Regola di Villapiccola e sulle difficoltà incontrate dalla Cooperativa agricola Val d'Ansiei, in seguito alla ristrutturazione delle due malghe». Precisa quindi la prima cittadina di Auronzo la posizione dell'Ente civico che si chiama fuori: «Il Comune non è in alcun modo coinvolto con la struttura societaria della Cooperativa la quale ha legittimamente partecipato ad un bando pubblico che prevedeva la possibilità di ristrutturare e gestire, con un contratto di affitto di 18 anni, le malghe. Ciò che ha creato le difficoltà attuali, oltre alla crisi legata al Covid 19, sono i considerevoli e maggiori costi che l'affittuario ha dovuto sostenere per gli adeguamenti».
MANO TESA
Di qui viene manifestata una possibile mano tesa: «Il Comune potrebbe dare un sostegno economico, laddove le norme sugli appalti e sui contratti pubblici lo permettano, tenendo conto dell'evidente incremento di valore delle opere, parzialmente non previste dal bando, e dell'importante valenza turistica, occupazionale e sociale dell'iniziativa». Tatiana Pais Becher chiarisce quindi il rapporto fra gli istituti: «Attribuire all'accordo (ancora pendente ndr) Regole-Comune la causa di queste difficoltà è fuorviante, se poi qualcuno ha venduto la pelle dell'orso prima di averlo catturato, non si diano responsabilità all'Amministrazione. In merito all'accordo, un Ente pubblico non può in modo semplicistico, come proposto in passato, dismettere un'importante fetta del proprio patrimonio senza una adeguata istruttoria, non solo catastale, ma anche storica e giuridica, sulla provenienza dei beni. Questo per una maggiore e doverosa tutela di tutti i cittadini e degli stessi Regolieri». E conclude con l'annuncio: «A breve si potrà dialogare con le Regole sulla base degli approfondimenti e delle comparazioni emerse dallo studio in via di ultimazione commissionato dall'Amministrazione comunale a un professionista».
Gianfranco Giuseppini