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03/04/2021

Manutenzioni, in gara Cimolai e Fincantieri

Il Gazzettino

IL CONSIGLIO DI STATO HA RIAMMESSO ENTRAMBE LE OFFERTE DOPO UNA TORMENTATA VICENDA INIZIATA NEL DICEMBRE 2018
MOSE
VENEZIA La tormentata vicenda della gara per la manutenzione delle paratoie del Mose nella bocca di porto di Treporti finisce con un ritorno al principio. Con una sorta di riavvolgimento del nastro. Il Consiglio di Stato ha depositato mercoledì la sentenza con cui si mette la parola fine alla vicenda, iniziata il 15 dicembre 2018, quando venne varato il primo bando di gara per un valore di 18 milioni e 251 mila euro. Sia Fincantieri che Cimolai sono state riammesse alla gara e quindi il Consorzio Venezia Nuova ora dovrà confrontare il contenuto di entrambe le offerte e scegliere chi si aggiudicherà l'appalto pilota, che poi potrebbe avere molte chance di portare avanti per parecchio tempo a lucrosa manutenzione del Mose, una volta che questo sarà stato consegnato e sarà pienamente operativo. Resta in piedi la questione del quando il Consorzio Venezia Nuova, attualmente in liquidazione, darà seguito alla sentenza aggiudicando la gara.
Alla gara del 2018 parteciparono tre concorrenti: la croata Brodosplit, la pordenonese Cimolai e il raggruppamento temporaneo di imprese tra Fincantieri (mandataria) con Berengo, Sirai, Fagioli e Nautilus: un doppio bando da 18 milioni di euro per la manutenzione delle paratie della bocca di porto di Lido e Treporti, le prime delle 78 totali che vennero affondate nel 2013, gare fondamentali perché lo stesso bando prevede che l'esperienza che si otterrà dall'esame a secco di queste prime paratie sarà funzionale a determinare il tipo e l'estensione della manutenzione da realizzare su tutte le restanti paratie. Nel primo bando di gara Brodosplit e Cimolai vennero scartate perché non avevano i requisiti economici (almeno 12 milioni di euro di lavori analoghi) mentre Fincantieri venne scartata perché aveva presentato un cronoprogramma non dettagliato. Nel secondo bando di gara, una volta annullata la prima, Brodosplit venne esclusa nuovamente per la stessa ragione economica; Fincantieri venne bocciata perché il cronoprogramma, stavolta, era troppo dettagliato. Così la gara venne aggiudicata a Cimolai. Il Tar nel 2020 aveva giudicato illegittima l'esclusione di Fincantieri e aveva annullato l'ammissione di Cimolai. Quest'ultima, con gli avvocati Pierluigi Piselli e Alessandro Bonanni, ha proposto ricorso al Consiglio di Stato chiamando in causa Fincantieri (avv. Clarizia e Pagliarulo). Con la sentenza appena depositata, la partita si riapre alle medesime condizioni, con le stesse offerte da confrontare.
Michele Fullin
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