scarica l'app
MENU
Chiudi
20/11/2020

Manutenzione Mose, vince Fincantieri

Il Gazzettino

Il Tar dà ragione al colosso della cantieristica e dichiara illegittimo l'affidamento dei lavori alla concorrente Cimolai Prime gare da 18 milioni per le dighe tra Lido e Treporti: un bando pilota per le future assegnazioni degli interventi Venezia 78 Vicenza
GRANDI OPERE/1 MESTRE Fincantieri ha vinto, il Tar del Veneto ieri ha dichiarato illegittima la sua esclusione dalla gara per la manutenzione delle paratoie del Mose,e ha pure dichiarato illegittima l'ammissione a quella gara del concorrente Cimolai di Monfalcone per manifesta mancanza dei requisiti e, in definitiva,hadichiaratoillegittima pure la successiva assegnazione dei lavori alla stessa Cimolai. Si tratta di due gare d'appalto da18milionidieuroindettedal ConsorzioVeneziaNuovaperla manutenzione delle paratie della boccadiportodiTreporti,lepr ime che vennero affondate nel 2013 e quindi da più tempo i mmerse in acqua salata. Pur essendo, dunque,un appalto parziale relativoaunnumerolimitatodi paratie rispetto alle 78 totali, si tratta della gara fondamentale perché lo stesso bando prevede che l'esperienza che si otterrà dall'esameaseccodiquestepr imeparatiesaràfunzionaleadeterminare il tipo e l'estensione dellamanutenzionedarealizzare su tutte le restanti paratie. GARA DECISIVA Chisiaggiudicaquestaprima gara, quindi, ha buone probabilità di essere l'esecutore delle manutenzioni del Mose peri prossimianniavenire.Eccoperchéla sentenza della prima sezione del Tribunale amministrativoè doppiamente importante. Anche perchénonrimangonoingaraaltri concorrenti e dunque, in teoria, non ci sono più ostacoli validi (tecnici o amministrativi)all'a ssegnazionedeilavoriallastessa Fincantieri.Ilbandodigara,tra le paratoie del Mose nelle tre bocche di porto della laguna ` BOCCHE DI PORTO Il Mose in funzione per separare il mare dalla laguna INAUGURAZIONE Il nuovo tratto vicentino da oggi percorribile l'altro,erastatoindettodalConsorzioVeneziaNuova(Cvn)il15 dicembre2018quandoancorasi era lontani dall'entrata in funzionedelMose,maoracheilsist emaèoperativo,anchesedaco mpletare,avviarelemanutenzioni diventa urgente. La storiaè nata, appunto, il 15 dicembre 2018, quando venne varato il primo bando di gara per un valore di 18 milionie 251 mila euro, cui parteciparono tre concorrenti: Brodogradevna Industrija Split D.D. (Brodosplit), Cimolai e il costituendoraggruppamentotemporaneodiimpresetraFincantieri (mandataria) con Berengo, Sirai, Fagiolie Nautilus. TRIPLA ESCLUSIONE Tutteetreleconcorrentivennero escluse dalla gara (Brod osplit eCimolai per lamancanza del requisito di capacità economico-finanziaria e tecnico professionale prescritto dal bando,e Fincantieriperchénonavevaa llegato all'offerta alcuni documenti).IlCvn,allora,indisseun secondo bando il 10 giugno 2019: vi parteciparono gli stessi co ncorrenti ma Brodosplit venne esclusa quasi subitoe alla fine ha rinunciato;così sono rimaste in corsa Cimolaie Fincantieri,e il 18 ottobre 2019 la Commissione giudicatrice escluse nuovamente Fincantieriperquestionirigua rdanti la parte tecnica dell'offerta relativa al cronoprogramma,e il 24 gennaio scorso aggiudicò definitivamente la gara a Cimolai. OrailTarharovesciatolasitu azionee,amenodiulterioricontroricorsi, Fincantieri otterrà l'assegnazione delle manutenzioni che, ha scritto nel bando, effe ttuerà nella laguna di Venezia. Elisio Trevisan © RIPRODUZIONE RISERVATA con uno slittamento di 3-4 mesi sui tempia causa dell'emergenza sanitaria causata dal Covid». La galleria di Malo, che è stata sequestrata tre volte, dovrebbe venire aperta nel febbraio 2022. Per quella data dovrebbero essere pronti anche gli innesti sull'A4e sull'A27». «Questo ulteriore passo avanti verso la definitiva realizzazione della Pedemontana- ha detto Elisa De Berti, vicepresidente e assessore alle Infrastrutture- rappresenta, in un momento difficile come quello che stiamo attraversando, un segnale di forte incoraggiamento e di speranza». I CONTI Zaia ha specificato che fintantochél'operanonsaràcompl etata, il concessionario Sis incasserà non il canone di 150 milioni all'anno, ma l'introito dei pedaggi.I flussi di traffico garantiranno l'equilibrio economico? «Attendiamo la relazione della Cortedeiconti-hadettoilgovernatore-Maricordo chesui flussi di traffico non ci sono uffici governativi preposti. Vengono date le concessioni, ma sulle previsioni di traffico ogni si arrangia. Un ufficio governativo non c'è». Alda Vanzan © RIPRODUZIONE RISERVATA