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14/05/2020

Manutenzione e decoro urbano: il consiglio vara il piano da un milione

QN - Il Resto del Carlino

SPILAMBERTO Via libera del consiglio comunale di Spilamberto al piano di investimenti da un milione di euro spalmato su diversi interventi, dalla manutenzione e decoro urbano del paese fino alla sostituzione di impianti di riscaldamento negli edifici pubblici passando per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Interventi che erano stati programmati nel 2021, ma che la giunta ha deciso di anticipare per consentire alle ditte artigiane locali di lavorare e potersi così risollevare dopo la chiusura per l'emergenza sanitaria. «Il nostro Comune si è contraddistinto negli ultimi anni per essere uno dei comuni in cui pro capite vengono fatti più investimenti nella provincia di Modena, nel bilancio 2020 approvato lo scorso dicembre abbiamo presentato un piano triennale delle opere pubbliche da circa 9 milioni, cifra che ci porta a superare comuni grandi anche il doppio di noi - sottolinea il sindaco Umberto Costantini - negli anni abbiamo lavorato per raccogliere finanziamenti esterni attraverso bandi regionali, nazionali ed europei necessari a realizzare le opere utili per il paese. Abbiamo sempre cercato, nel rispetto del codice degli appalti, di spendere le risorse ottenute per far lavorare aziende del territorio, ovviamente non solo spilambertesi perché i nostri concittadini non lavorano solo qui». Lo scorso anno su 4 milioni di risorse comunali spesi per investimenti circa la metà è andata ad aziende fornitrici emiliano romagnole e di queste la maggior parte lavorano in provincia di Modena. Il Comune ha inoltre approvato l'azzeramento della Tosap, la tassa di occupazione di suolo pubblico, per aiutare i commercianti e ha richiesto una riduzione della tassa sui rifiuti e imu. Sul fronte del commercio non si placa lo scontro tra il sindaco e il gruppo di centrodestra Prima Spilamberto: l'opposizione accusa il sindaco di non fare bene i conti sostenendo che con uno stanziamento di 78mila euro si potrebbero aiutare un centinaio di commercianti dando a ciascuno 800 euro, Costantini replica che «le attività economiche a Spilamberto sono poco più di mille, quelle commerciali circa 300 di cui 250 rimaste chiuse: potremo dare circa 300 euro d ognuna, non è quindi sufficiente». L'amministrazione ha preso una strada diversa dagli aiuti a fondo perduto: «Oltre ad aver azzerato l'occupazione di suolo pubblico e aver deciso di trasformare Spilamberto in una sorta di caffè a cielo aperto con il piano Spilamberto en plein air abbiamo deliberato una milione di investimenti», dice il primo cittadino. In vista della riapertura di bar, ristoranti e negozi il Comune sta studiando la possibilità di ricavare maggiore spazio esterno davanti alle attività, eventualmente anche togliendo stalli di sosta, per consentire ai negozianti di allargare lo spazio di vendita con banchetti e tavolini, rispettando la distanza tra clienti. Silvia Saracino