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18/07/2020

Manutenzione del verde al Comune due indagati

Il Mattino

Verifiche sulle gare svolte a ottobre e vinte da un'impresa sannita
L'INCHIESTA
Gianni Colucci
Scatta l'inchiesta, forse la prima dell'era Festa, su due funzionari comunali.
Nel mirino della procura due appalti per la manutenzione del verde pubblico gestiti da due funzionari comunali le cui abitazioni sono state perquisite. Una serie di perquisizioni e sequestri di documenti e computer sono state effettuate anche presso gli uffici comunali. L'operazione della guardia di finanza di Avellino è scattata ieri mattina alle 7 del mattino.
I finanzieri si sono recati presso le abitazioni dei funzionari, uno è dirigente di un settore, per acquisire il materiale che il magistrato ritiene utile all'indagine. Supporti informatici e pc sono stati prelevati nel corso dell'operazione.
Nella mattina di ieri gli uomini del colonnello Gennaro Ottaiano, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, su delega del sostituto procuratore Vincenzo Iglio, hanno effettuato le perquisizioni nelle abitazioni dei due funzionari comunali e nei rispettivi uffici presso palazzo di città.
Il fascicolo che è intestato a due funzionari del Comune, ipotizza il reato di turbativa della libertà degli incanti e del procedimento di scelta del contraente e abuso in atti d'ufficio.
L'inchiesta è alle prime battute ed è riferita a due gare svolte sul mercato elettronico cella pubblica amministrazione. Sono state vinte da un'impresa sannita, per la precisione di Airola. Avviati i lavori il dirigente del settore ambiente Michele Arvonio ha interrotto i pagamenti rilevando delle anomalie. di qui l'avvio dell'indagine della magistratura
L'appalto risale ad ottobre 2019 e si è svolto con le modalità previste attraverso il Mepa, il mercato elettronico cella pubblica amministrazione. Tre le imprese che hanno partecipato, ad aggiudicarsi la gara è stata un'azienda di Airola che ha regolarmente avviato i lavori, a seguito ovviamente dell'attività dell'ufficio ambiente del Comune. A istruire la pratica il dirigente e il referente unico del procedimento, che ora risultano indagati. A loro carico il magistrato ha disposto le perquisizioni e i sequestri.
La gara risale all'ottobre del 2019 . Quando si sono rilevati i primi problemi sono partite le segnalazioni. I dirigenti de servizio e lo stesso sindaco hanno fornito elementi utili allo svolgimento dell'indagine che, in nessun modo, riguarda tuttavia amministratori comunali, il sindaco o gli assessori.
L'analisi degli elementi raccolti che potrebbe essere affidata anche ad un perito, avrà come naturale sviluppo ulteriori accertamenti con gli interrogatori degli indagati che nelle prossime ore, attraverso i loro avvocati, potranno avere accesso agli altri particolari contenuti nell'ordinanza.
È il settore ambiente dunque che finisce sotto osservazione, un settore che dipende dall'assessore Negrone e che, come previsto dalle norme, svolge una sua specifica attività di gestione dei servizi manutentivi a prescindere dagli indirizzi politici in capo ai membri della giunta.
L'inchiesta è relativa specificamente alla fase di elaborazione dell'appalto per l'affidamento dei lavori a seguito dello svolgimento d ella gara. Procedure standard, secondo i legali dei funzionari finiti sotto inchiesta, particolari dell'attività amministrativa invece da verificare in alcuni aspetti, secondo quanto ritiene il magistrato che ha avviato gli accertamenti con la polizia giudiziaria.
Numerosi gli interventi che già dall'avvio della consiliatura sono stati svolti dall'assessorato con relativa attività di appalto delle opere. Dalla manutenzione dei campetti di via Basile, alle più recenti opere di manutenzione sul greto del torrente Fenestrelle in corrispondenza del parco Santo Spirito. La gestione del verde pubblico, da quella ordinaria delle aiuole e degli spazi verdi in pieno centro, alle più vaste aree di parco ai margini della città, è stata sempre abbastanza complessa. La stessa gestione del verde che era in capo all'Acs non ha avuto vita facile negli anni.
Le nuove gare da poco avviate (se si tiene conto della parentesi Covid) sono già finite nel mirino del magistrato. Anche se presumibilmente per importi non stratosferici, le gare finiste sotto inchiesta confermano che anche sfalci e piantumazioni sono materia delicata.
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