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31/08/2018

Manutenzione del territorio «Oltre ai fondi serve un piano»

Eco di Bergamo - luca bonzanni

Infrastrutture Ance Bergamo nel dibattito sul check up chiesto dal Ministero: noi siamo pronti
Fare gioco di squadra: sinergia tra istituzioni su un tema centrale - la sicurezza del territorio - e coinvolgimento del tessuto economico. Nel dibattito sulla manutenzione delle vie di comunicazione e delle principali infrastrutture del Paese interviene anche l'Ance di Bergamo, con richieste nette: «Non è più rinviabile la necessità di mettere in sicurezza il territorio del nostro Paese, e questo vale anche per la provincia di Bergamo - commenta Vanessa Pesenti, presidente di Ance Bergamo -. Mi sembra che il check up richiesto dal Governo, e a cui l'amministrazione provinciale ha immediatamente risposto, vada nella direzione giusta. Adesso attendiamo che alle parole seguano i provvedimenti».

Potrebbe aprirsi lo spiraglio per una svolta, dopo anni difficili per tutti: «Il patto di stabilità nel passato ha ingessato gli enti locali, impedendo di fatto la possibilità di promuovere interventi sul territorio - rileva la presidente dei costruttori edili bergamaschi -. La dinamica della spesa pubblica, soprattutto negli ultimi vent'anni, ha registrato uno spostamento di risorse dal capitolo degli investimenti al capitolo della spesa corrente e questo ha comportato drastici tagli alle risorse da destinare alla manutenzione delle infrastrutture». L'età delle infrastrutture si fa appunto sentire, eppure poco si è intervenuto.

La salvaguardia del territorio potrebbe invece ridare anche slancio a un settore toccato duramente dalla crisi. «La messa in sicurezza del suolo e l'adeguamento degli edifici possono contribuire alla valorizzazione delle infrastrutture del Paese e quindi anche della nostra provincia, dove è presente un patrimonio immobiliare e di infrastrutture in gran parte costruito prima degli Anni Settanta. È sicuramente positivo il sistema degli incentivi fiscali (agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie, eco bonus, sisma bonus, ndr), ma non basta. Serve un piano di interventi di manutenzione che possa contare su reali risorse pubbliche per essere effettivamente operativo e non annunciato solo in occasione di emergenze. Servono seri programmi di prevenzione per evitare che terribili sciagure come quella di Genova si ripetano». Proprio nella giornata di mercoledì, Via Tasso ha presentato il prospetto delle urgenze da segnalare al Ministero delle Infrastrutture, che dopo la tragedia di Genova aveva richiesto a Province e Comuni un monitoraggio sulle criticità infrastrutturali: in Bergamasca servirebbe un'ottantina di possibili interventi, sparsi dalle valli (soprattutto nelle valli) alla pianura, dalle strade ai ponti, per un conto complessivo di 40 milioni di euro.

Sul tema più generale delle piccole e grandi opere che punteggiano l'Italia, Ance aderisce alle campagne associative nazionali; una di queste, l'ultima in ordine di tempo, è «Sblocca cantieri»: attraverso la piattaforma internet www.sbloccacantieri.it, Ance punta a raccoglie le segnalazioni sulle manutenzioni assenti, sulle opere partite e mai terminate, sui lavori che addirittura restano solo sulla carta e non iniziano a causa di «una burocrazia negativa o altri fattori tra cui l'inefficienza dell'attuale Codice degli appalti», spiega l'associazione di categoria.

La mappatura, aperta alle segnalazioni e ai contributi dei cittadini, sarà successivamente inviata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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