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30/09/2018

Manovra, al via i tagli Un piano da 4 miliardi

Brescia Oggi

LA PROVA DEI CONTI. Il leader M5S lancia il team «mani di forbice»
Reddito di cittadinanza, da definire la platea Il vice premier: «Pronti a sbloccare investimenti»
ROMA Non solo deficit. Per assicurare le risorse necessarie ad attuare le promesse del contratto il governo sta pensando di mettere in campo un «team mani di forbice», come lo ha battezzato Luigi Di Maio, chiamato a elaborare un piano di tagli da inserire nella prossima manovra ma che potranno andare a regime in un anno e mezzo e che dovrebbero assicurare almeno 3-4 miliardi. A conti fatti l'extra indebitamento per circa 27 miliardi il prossimo anno sarà infatti assorbito in gran parte da uscite obbligate, come lo stop agli aumenti Iva (12,5 miliardi), le spese indifferibili (circa 3,6 miliardi), e l'aumento degli interessi sul debito che potrebbe aggirarsi sui 3-4 miliardi. La coperta quindi rimane corta, tanto che, ad esempio, il superamento della legge Fornero aprirà le porte della pensione per chi raggiunge quota 100 con almeno 62 anni di età e almeno 38 anni di contributi ma si limiterà a questo, rinviando l'introduzione di quota 41, cioè la possibilità di uscire dal mondo del lavoro indipendentemente dall'età anagrafica una volta raggiunti 41 anni di contributi.Tutta da definire anche la platea di reddito e pensione di cittadinanza: «I 780 euro - spiega il leader M5S - significa che nessuno potrà guadagnare o avere una pensione minima inferiore a 780 euro». Quindi i 10 miliardi di stanziamenti, sottolinea Di Maio, non vanno divisi per i 6,5 milioni che si vorrebbero raggiungere perché in molti casi ci saranno «integrazioni» per arrivare a un assegno di 780 euro. In più leggendo la nota di aggiornamento al Def secondo Di Maio si vedrà «il più grande piano di investimenti della storia italiana, con le città che diventeranno cantieri grazie a 15 miliardi per infrastrutture, digitale e ristrutturazione degli edifici pubblici». In gran parte si tratterà di sbloccare risorse già a bilancio per i progetti subito «cantierabili» mentre i fondi effettivamente aggiuntivi, per il 2019, dovrebbero aggirarsi sui tre miliardi. Con il decreto fiscale che accompagnerà la manovra, il vicepremier ha poi annunciato l'arrivo di tre interventi a favore delle imprese: una semplificazione del codice degli appalti per eliminare un terzo delle norme, la riforma del codice civile per portare da sette a tre anni i tempi del contenzioso e un corposo «pacchetto di sburocratizzazione» che consentirà di eliminare «una quantità di cartaccie inutili».