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20/12/2018

Manildo esce dal consiglio «Dieci anni indimenticabili»

Il Gazzettino

L'ANNUNCIO
TREVISO Lo aveva annunciato per tempo: a dicembre, subito dopo la discussione del bilancio, avrebbe dato le dimissioni da consigliere. E ieri Giovanni Manildo ha mantenuto la parola: ha confermato la sua intenzione di lasciare palazzo dei Trecento dopo dieci anni e mezzo, passati in parte sui banche dell'opposizione e in parte sullo scranno più alto, quello di primo cittadino.
GRAZIE»
«È un piacere essere stato qui per questi sei mesi - ha detto salutando il consiglio - un tempo utilizzato in modo proficuo. Grazie ai consiglieri d'opposizione, che hanno svolto un lavoro molto accurato, studiando e preparandosi. Hanno lavorato sul vero e non sul verosimile, come purtroppo non hanno fatto altri in passato. Adesso spero si alzi il livello del dibattito politico. Abbiamo preso la città al 23° posto per la qualità della vita, adesso è al nono e spero che, nei prossimi anni, salga ancora». Dal prossimo consiglio comunale di gennaio il posto di Manildo verrà preso da Nicolò Rocco, che entrerà nel gruppo del Pd. Manildo si dedicherà alla sua attività di avvocato e di consulente legale per una grossa azienda e non lascerà del tutto la politica: non si candiderà per Europee o Regionali, ma lavorerà assieme a Graziano Delrio per sostenere un nuovo progetto politico a livello nazionale. Da capire se dentro o fuori il Pd.
IL BANDO CONTESO
La selezione del nuovo comandante delle Polizia locale ha acceso una discussione tra il capogruppo del Pd Stefano Pelloni, l'assessore Alessandro Manera e, appunto, Manildo. Ha iniziato Pelloni esprimendo forti dubbi su un bando che consente al sindaco di scegliere il prossimo comandante da una rosa di tre candidati selezionati da una commissione: «Facendo così vi esponete al rischio di ricorsi, il sindaco non può scegliere un dirigente con un contratto a tempo indeterminato». Obiezione smontata accuratamente da Manera: «È tutto a norma di legge, soprattutto se ci sarà una parità di punteggio il sindaco sceglierà in base a proprie valutazioni. Anche nel 2014, la vostra amministrazione, ha incaricato il segretario generale di selezionare due profili per un ruolo dirigenziale e poi il sindaco Manildo ha scelto: tutto nella più totale legalità. Noi abbiamo fatto ancora di più allestendo una commissione che comprende il comandante di Padova e selezionando tre profili». Manildo ha replicato affermando che i due bandi sono diversi: «Il sindaco, in quell'occasione, ha solo firmato la lettera d'assunzione». Tesi che però, carte alla mano, Manera rigetta.
P. Cal.