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06/02/2021

Manifattura nord il cantiere ex Piuss è stato riconsegnato all’amministrazione

Il Tirreno

Il curatore fallimentare di Aspera ha dato il via libera Saranno valutati i lavori fatti prima dei nuovi bandi
lucca. Ieri pomeriggio il Comune di Lucca è rientrato in possesso del cantiere della parte nord della Manifattura (il cantiere ex Piuss) trattenuto dai curatori dopo il fallimento di Aspera spa, a conclusione di un faticoso lavoro degli uffici comunali e dei consulenti legali durato più di due anni e mezzo, ossia da quando l'amministrazione, nell'agosto 2019, comunicò all'associazione temporanea di imprese la risoluzione dei contratti. Si tratta degli edifici lungo via Vittorio Emanuele II, via San Domenico e piazza della Cittadella.«Dopo il reiterato rifiuto ingiustificato delle imprese a riconsegnare il cantiere reso più difficoltoso dal procedimento di ricorso presentato dalle ditte al tribunale delle imprese di Firenze - spiega Palazzo Orsetti -, il Comune di Lucca l'11 dicembre 2020 ha presentato una denuncia querela alla procura della Repubblica presso il tribunale di Lucca con cui ha evidenziato lo stato di grave degrado del complesso immobiliare vincolato dal ministero dei Beni culturali conseguente all'omessa manutenzione e sorveglianza». Dopo la convocazione da parte dell'autorità giudiziaria dei curatori fallimentari, anche il Comune e la Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara hanno convocato gli stessi responsabili per un'ispezione del bene culturale chesi è tenuta ieri contestualmente a un sopralluogo nel complesso alla presenza del sindaco Alessandro Tambellini, dell'assessore all'urbanistica Serena Mammini, della dirigente del settore lavori pubblici Antonella Giannini, di tecnici e consulenti legali comunali e dei funzionari della Soprintendenza. Al termine della ricognizione, il curatore fallimentare di Aspera spa ha firmato il verbale di riconsegna del complesso ex industriale.A questo punto, viene spiegato, l'amministrazione provvederà alla verifica dei danni subiti dagli edifici del complesso rispetto allo stato di consistenza dei lavori certificati al momento della risoluzione dei contratti. Contemporaneamente l'amministrazione provvederà tramite l'esecuzione di lavori in urgenza a mettere in sicurezza quelle parti degli edifici e delle strutture che rischiano un ulteriore degrado. Al termine delle verifiche, l'amministrazione provvederà ad aggiornare i progetti e a predisporre gare che dovranno essere bandite per consentire la conclusione dei lavori.«Si chiude un'odissea, un'offesa alla città. La parte nord della Manifattura è restituita a Lucca e siamo ancora più determinati di prima a riprendere i lavori e a portarli a conclusione secondo quanto avevamo da tempo progettato - affermano il sindaco Tambellini e l'assessora all'urbanistica Mammini -. Resta l'amarezza per il lungo tempo trascorso dall'interruzione dei lavori e per le energie che l'amministrazione ha dovuto spendere per riprendere un cantiere fondamentale per lo sviluppo della nostra città. Tutto questo a causa di una burocrazia schiacciante e a un codice degli appalti che per l'intero sistema italiano ma soprattutto per le pubbliche amministrazioni rappresenta un peso micidiale». I precedentiFu rescisso ad agosto 2019 il contratto di appalto con l'associazione temporanea di impresa Aspera per i lavori di restauro della Manifattura Tabacchi, l'ex convento di San Domenico destinato a diventare fulcro della vita amministrativa. Il Comune giunse a questa decisione a seguito dei ritardi nei lavori e le difficoltà a più riprese riscontrate sul cantiere, l'opera più importante dell'ex progetto Piuss (17 milioni, ammesso nel 2009) poi "riconvertito" nel 2017 per 16.777.000 euro con un cofinanziamento di 9.941.000 euro della Regione Toscana. In prima istanza, l'appalto fu affidato a Unieco (poi rescisso nel 2017). --© RIPRODUZIONE RISERVATA