scarica l'app
MENU
Chiudi
19/12/2018

Manifattura, che fare? Si rischia un lungo stop

QN - La Nazione

Aspera verso il concordato. Campus in attesa
LA PROROGA sta scadendo, della fine dei lavori, però, nessuna traccia. Per la Manifattura Tabacchi, il futuro è ancora una incognita dopo la proroga concessa alla ditta Aspera Spa. L'azienda che, a seguito dei problemi di liquidità dovrà presentare entro il 3 gennaio prossimo una proposta di concordato preventivo al Tribunale di Genova, aveva avuto il via libera nell'ottobre scorso per una proroga di circa sei mesi dei lavori che in un primo tempo avrebbero dovuto concludersi il 5 settembre scorso. LA NUOVA scadenza è ora fissata al 25 febbraio, ma è ancora tutto da vedere se la scadenza verrà rispettata. Sulla Manifattura grava una sorta di maledizione, visto che gli annunci per il termine dei lavori si sono sprecati. Finendo ogni volta per slittare, anche a seguito di un cambio nella guida dei lavori dopo la revoca a Unieco. E senza considerare le traversie incontrate durante l'assegnazione dell'appalto che va avanti dal 2012: il progetto risale addirittura all'ultimo mandato di Mauro Favilla come sindaco. Ora il Comune si trova a un bivio: dare ulteriore credito a Aspera, o revocare ancora una volta. Con quel che ne consegue sui tempi di consegna, destinati a slittare ulteriormente. Una strada che si preannuncia impraticabile. Altri ritardi sono in ogni caso all'orizzonte. «É EVIDENTE che l'interesse della città è salvare l'appalto e far concludere i lavori alla stessa azienda - spiega l'assessore Serena Mammini - una nuova assegnazione, a norma del Codice degli appalti, farebbe perdere un altro anno per realizzare una nuova gara. Quindi siamo disposti a sopportare qualche mese di ritardo piuttosto di dover stare fermi più di un anno. Permangono però i ritardi. La situazione è costantemente monitorata e i nostri uffici stanno facendo pressioni per avere tutti i chiarimenti sulla situazione del concordato preventivo e sulle intenzioni della dirigenza dell'azienda e per ottenere, entro la fine di gennaio, tutti quegli elementi e le garanzie per l'amministrazione che saranno necessari a valutare le azioni da intraprendere». SE NE RIPARLERÀ a inizio 2019, il tutto mentre la Fondazione Campus, che dovrebbe andare a occupare una parte importante, circa 3800 metri quadrati, della Manifattura, è in attesa di un segnale. L'obiettivo, almeno auspicato, è dare vita al nuovo anno accademico, che partirà in settembre, dentro il centro storico. Missione impossibile? Fabrizio Vincenti