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01/05/2020

Mani pulite ha fatto così che è meglio far nulla che sbagliare

ItaliaOggi - SERGIO LUCIANO

IL PUNTO
Il demenziale Codice degli appalti ne è la dimostrazione
Non è questione di «pieni poteri»: perché, per quanto li vuoi riempire, i poteri italiani vengono svuotati dall'interno, come l'aria spinta dal gonfiatore in un pneumatico bucato esce dal buco. E il buco dei poteri italiani è la burocrazia. Una burocrazia pervasiva e irresponsabile, senza volti eppure con mille volti, che si annida in tutti i commi di un milione di leggi sbagliate e obsolete, per cui anche l'ordine più giusto e appropriato (ammesso che qualcuno sia in grado di concepirlo ed emanarlo, indipendentemente dai consigli della task-force di turno) ed anche in mancanza di sabotatori, finisce disatteso se non capovolto. E non basta: la malaburocrazia è una muffa sviluppatasi nel terreno umido e putrescente del pan-penalismo che abbiamo ereditato da Tangentopoli. Che si è nutrito e si nutre di quell'ipercorrettismo demenziale che ha ispirato ad esempio il paralizzante codice degli appalti. La parola d'ordine è: evitiamo grane. Un esempio di queste settimane: il decreto liquidità, nel delegare le banche a valutare il merito di credito delle imprese che richiedono i fi nanziamenti garantiti dallo Stato, non le solleva dalle eventuali responsabilità penali che potrebbero essere loro addebitate nel caso in cui un debitore affi dato in regime di garanzia statale fallisse. Lo Stato potrebbe, in quel caso, intraprendere un'azione di rivalsa contro la banca che avesse, pur se sbagliando in buona fede, individuato il famoso merito di credito in un soggetto destinato a rivelarsi col tempo insolvente. Questo rischio, che invano un emendamento ha tentato di cancellare, paralizza le banche. E i fi nanziamenti procedono col contagocce. Ma è tutto così: basti pensare anche semplicemente al modo nel quale sono scritte le leggi. Cartelle intere di rimandi a provvedimenti precedenti, inintellegibili ai più, che fatalmente rimandano la spiegazione di cosa cambia per i cittadini alle sintesi informali che di quelle leggi vengono fatte dagli uffi ci stampa istituzionali. Spiegazioni spesso lacunose, talvolta faziose, altre colte poco chiare esse stesse. Quindi: in questo quadro segnato dalla volontà prioritaria di evitare grane, e dalla carente o assente meritocrazia nella misurazione del rendimento professionale degli uffi ci, è un miracolo se qualcosa funziona. Oppure è un commissariamento: come quello del nuovo Ponte di Genova, che ha ben funzionato. O quello dell'Expo, che ne rese possibile l'apertura in tempo. Dunque: o si taglia via l'intercettazione interdittoria dei burocrati; o in Italia non funziona più niente. E purtroppo nell'attuale emergenza la burocrazia si frappone, eccome, alla pur drammaticamente indispensabile effi cienza. © Riproduzione riservata