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09/07/2019

Manager dell’energia, appalto azzerato

Il Centro

Gli architetti teatini denunciano: requisiti troppo stringenti. E la gara va a monte per la seconda volta
CHIETI Ci ha provato due volte in 7 mesi ma finora non ci è ancora riuscito. Il Comune ha annullato per la seconda volta la gara d'appalto per trovare un esperto di energia capace di abbattere i consumi di scuole, uffici comunali e palazzi pubblici. Dopo il primo azzeramento dell'anno scorso a causa di una dimenticanza - l'amministrazione non aveva inserito la dicitura «Iva compresa» sui documenti ufficiali - stavolta la procedura è andata a monte per le proteste giunte dall'Ordine degli architetti di Chieti che ha denunciato «diverse criticità e anomalie nonché l'indicazione di requisiti d'ammissione molto restringenti e ostativi alla più ampia partecipazione ai fini dell'individuazione dell'energy manager». In palio un incarico da mille euro al mese per due anni: un incarico di ordinaria amministrazione che, invece, è diventato un percorso a ostacoli per il Comune. Inizialmente, con un bando lampo pubblicato il 2 luglio 2018 con scadenza fissata al successivo 18 luglio, si erano presentati per l'incarico da «tecnico responsabile per la conservazione e l'uso dell'energia dell'ente» l'architetto di Pescara Franco Feliciani e gli ingegneri Eugenio Muto di Montalto Uffugo (Cosenza) e Nicola Franzese di Cosenza. Poi, però, la gara era stata annullata per un errore «non superabile», cioè le lettere d'invito sbagliate spedite dal Comune ai professionisti. Senza il calcolo dell'Iva, le offerte sarebbero risultate sballate. Alla procedura bis, è arrivata la diffida degli architetti: se il Comune non avesse fatto marcia indietro pubblicando un altro bando per «risolvere le anomalie segnalate», l'Ordine avrebbe mandato le carte all'Anac, l'autorità anticorruzione guidata dall'ex magistrato Raffaele Cantone . Così, il Comune, con un atto del dirigente Paolo Intorbida , ha accolto la protesta dei professionisti teatini e annullato il bando in autotutela. Sotto accusa i requisiti considerati troppo stringenti: il bando era rivolto ai professionisti con un'esperienza di almeno tre anni nella gestione dell'energia; tra i requisiti, poi, l'iscrizione nell'elenco degli energy manager curato dalla Fire (Federazione italiana per l'uso razionale dell'energia) per conto del ministero dello Sviluppo economico per almeno tre anni negli ultimi 5; altro requisito è la qualifica di esperto in gestione dell'energia. (p.l.)

Foto: L'ingresso del Comune