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01/06/2019

Manager Asl, è partito il primo ricorso

Il Centro

L'AQUILA E CHIETI »BANDO PER I NUOVI DG
L'ex direttore generale di Roma 2 (escluso) si rivolge al presidente della Repubblica: vuole l'annullamento della selezione
di Lorenzo Colantonio L'AQUILA Primo ricorso contro la nomina dei manager delle Asl di Chieti e L'Aquila. A selezione ancora aperta, l'ex direttore generale di Roma 2, Antonio Paone , si è rivolto al presidente della Repubblica chiedendo l'annullamento della delibera di giunta regionale che, il 12 marzo scorso, lo ha escluso dai 39 aspiranti manager tra i quali una commissione speciale sta scegliendo la rosa ristretta da presentare al governatore, Marco Marsilio , che sceglierà i due nuovi dg. Ma il ricorso gerarchico al capo dello Stato, Sergio Mattarella , già notificato alla Regione e quindi all'avvocatura che sta studiando le contromisure da prendere, rischia di allungare i tempi. Paone chiede anche l'annullamento della prima delibera regionale che, il 10 gennaio, diede il via all'avviso pubblico per la selezione dei nuovi direttori delle aziende sanitarie teatina e aquilana. L'impugnazione di questo primo atto però gli ha impedito di seguire il normale iter, quello davanti al Tar dell'Aquila, perché i termini per farlo erano scaduti. LE TAPPE. Il 10 gennaio scorso la Regione dà il via al bando. Successivamente, il 12 febbraio, il ministero della Salute pubblica l'elenco nazionale degli idonei a concorrere per i posti da manager Asl: circa 700 nomi. Il 18 febbraio, Paone, difeso dal professor Francesco Castiello , presenta la sua domanda in Abruzzo. E il 22 febbraio festeggia il suo sessantacinquesimo compleanno, una data determinante. Vediamo perché. Paone ritiene di essere in possesso di tutti i requisiti richiesti, in particolare dell'iscrizione nell'elenco nazionale degli idonei. Ma nell'avviso pubblico approvato dalla giunta regionale è previsto che siano ammessi candidati che «alla data della scadenza del bando» non devono aver compiuto 65 anni. «Un requisito», si legge nel ricorso, «assolutamente atipico e non prescritto dalle norme di riferimento e che, a ben vedere, ne costituisce una palese avversazione». LA FRASE DI TROPPO. È il fulcro del ricorso contro il bando dei manager perché questo requisito sarebbe «in netto contrasto con la norma nazionale», una legge del 2016, secondo la quale alla selezione «sono ammessi i candidati che non abbiano compiuto 65 anni di età». Quindi l'inciso «alla data di scadenza dell'avviso» vale solo in Abruzzo. E per Pavone la differenza dei tempi e sostanziale. Ne aveva infatti 64 di anni quando ha presentato la domanda, mentre al termine dell'arco di tempo previsto dal bando, 60 giorni, era ormai un sessantacinquenne. AVANTI UN ALTRO. La vicenda si complica poi per via di un secondo ricorso presentato da un altro aspirante manager, Egisto Bianconi , che invece è rientrato nella rosa dei 39 prescelti ed ora, in modo incrociato, impugna l'atto di Paone invitandolo a costituirsi contro di lui al Tar. Perché questa scelta? Difficile spiegarlo in parole semplici se non con il fatto che con il suo ricorso incidentale, Bianconi permette al collega di confidare anche in una decisione dei giudici amministrativi nonostante che per lui i tempi fossero scaduti. Come risponde la Regione? LA REPLICA. Marsilio non entra nel merito. Dichiara però che l'iter della selezione dei due manager di Chieti e L'Aquila «non sta subendo ritardi» e che, anzi, «segue un giusto cronoprogramma considerando anche il fatto», sottolinea il presidente, «che la sua giunta si è dovuta dotare di regole che prima non c'erano lasciando campo libero a scelte totalmente discrezionali».

Foto: Messo fuori rosa perché ha compiuto 65 anni a febbraio Dalla Regione arriva la replica: «L'iter della selezione segue i tempi previsti», dice Marsilio


Foto: In primo piano, con vestito scuro, il manager romano Antonio Paone. A destra e in alto il suo collega Bianconi