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05/08/2020

Maltempo scatenato: crollo nel palasport

QN - La Nazione

CITTA' DI CASTELLO Una forte ondata di maltempo nel pomeriggio di ieri con pioggia e vento che hanno provocato ingenti danni soprattutto nella zona sud dove, oltre ad alberi e rami pericolanti, al palazzetto dello sport di Trestina una parte della copertura laterale è stata letteralmente sradicata ed è crollata. Nessun danno a persone, per fortuna, ma è stato necessario l'immediato intervento da parte dei tecnici del Comune. Il forte vento che si è abbattuto sul palazzetto dello sport ha provocato infatti il distacco di parte del rivestimento laterale costituito da pannelli prefabbricati e ha creato un'ampia fenditura. «L'amministrazione comunale _ si legge in una nota diramata nel tardo pomeriggio di ieri _ ha subito programmato un intervento urgente di messa in sicurezza dell'edificio, con l'obiettivo di accelerare il più possibile i tempi di riparazione della struttura. A questo scopo sarà verificata la possibilità di affidare i lavori di ripristino della parete crollata all'impresa già incaricata di eseguire le opere di efficientamento energetico e manutenzione per 100 mila euro previste sull'edificio». Il cantiere che doveva essere aperto in questi giorni per la riqualificazione dell'impianto non è ancora partito e sarà quindi valutata l'opportunità di ricorrere agli strumenti del Codice degli appalti per integrare i lavori già programmati secondo le nuove esigenze che si sono determinate a causa della forte ondata di maltempo. Ma già sorge qualche polemica. Nei giorni scorsi infatti il vicesindaco Luca Secondi aveva annunciato l'investimento di 100mila euro per la ristrutturazione parziale del Palazzetto dello Sport di Trestina: «Ora si è verificato questo crollo che ha riguardato la porzione di tetto vicino al locale caldaie del medesimo palazzetto. Solo per fortuite circostanze non si sono verificati danni alle persone»: così interviene il consigliere di Fratelli d'Italia Andrea Lignani Marchesani che evidenzia come questo «crollo dimostra in maniera plateale il ritardo con cui si è pensato a realizzare i lavori e soprattutto la mancanza assoluta di sicurezza con cui si sarebbe operato all'interno della struttura se le vicende sanitarie legate al Covid non ne avessero decretato una fortunata, in questo caso, chiusura». Da questi punti critici muovono alcune richieste di Lignani che si chiede: «C'erano le normative di sicurezza nell'utilizzo del Palazzetto dello sport di Trestina per quanto riguarda la stagione sportiva 2019/2020? E soprattutto com'è stata effettuata l'ordinaria manutenzione negli anni passati in questa struttura in cui sono emerse criticità fin dai primi anni successivi alla sua costruzione?».