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18/12/2019

Maggioranza rotta Maggioranza rotta e pur bisogna andar e pur bisogna andar

Il Mattino di Foggia

IL DECRETO FISCALE COLLEGATO ALLA MANOVRA OTTIENE LA FIDUCIA AL SENATO: 166 SI, 122 NO
Il padre dei 5S corre a Roma per richiamare i suoi all'alleanza, Conte: «Occasione storica»
DI COLOMBA MONGIELLO Giorni convulsi per il governo alle prese con l'approvazione deinitiva della manovra economica attesa per sabato alla Camera dopo il voto di iducia al Senato che ha bissato ieri sul dL Fisco. L'aula del Senato ha approvato il decreto iscale, collegato alla manovra inanziaria, con 166 sì e 122 no. Il provvedimento, già licenziato dalla Camera, è dunque legge. A Palazzo Madama il provvedimento era arrivato blindato e trasmesso dalla Camera lo scorso 6 dicembre, la relazione tecnica e' arrivata in commissione Finanze solo due giorni fa. Non c'era più tempo per aprire il testo. La Commissione si è vista costretta a spedirlo in aula senza aver concluso l'esame e l'Assemblea lo ha approvato a scatola chiusa con la iducia messa dal Governo. Alla Camera il provvedimento ha avuto più di una discussione visto che il Dl, varato a copertura della manovra di Bilancio (solamente dalle misure antievasione e' atteso il recupero di circa un miliardo di euro), si e' arricchito via via di una serie di emendamenti proposti dai Deputati. Tra le altre norme contenute nel testo vi è la lotta alle indebite compensazioni, la stretta sulle ritenute in appalti e subappalti e norme penali piu' severe per i reati tributari costituiscono le misure piu' incisive, insieme a quelle relative al contrasto alle frodi nel settore carburanti, messe in campo contro l'evasione iscale volute in modo signiicativo dal premier Conte. Alcune di queste misure sono state fortemente contestate dal mondo produttivo. Alcuni rilievi sono stati in parte accolti dalla commissione Finanze di Montecitorio come la norma sugli appalti, stabilendo che solamente da opere di importo superiore ai 200mila euro il committente deve chiedere alle imprese appaltatrici, caratterizzate da prevalente utilizzo di manodopera, copia delle deleghe di pagamento F24 delle ritenute. Non sara' quindi piu' il committente, come previsto originariamente, a dover effettuare le ritenute. Nel decreto viene applicata inoltre l'Imu alle piattaforme petrolifere. La Commissione della Camera e' intervenuta anche sul capitolo 'manette agli evasori' e a seguito degli emendamenti approvati le porte del carcere si apriranno solamente nei casi piu' gravi, come la dichiarazione fraudolenta (con detenzione ino a un massimo di 8 anni), al volontario mancato pagaCONTE GRILLO DI MAIO mento delle imposte e alla falsa fatturazione. E' stata inoltre limitata ai reati tributari piu' gravi l'applicabilita' della conisca per sproporzione. Montecitorio ha poi cancellato le restrizioni poste agli investimenti nei Pir l'anno scorso. L'obiettivo e' quello di rilanciare questo strumento inanziario veicolando piu' risorse alle Pmi italiane e favorendo l'intervento dei fondi previdenziali. Nel decreto è prevista la proroga al 2019 e 2020 della possibilita' per le imprese di compensare debiti tributari con i crediti verso la Pa. La misura riguarda i carichi afidati agli agenti della riscossione entro il 31 ottobre 2019 a fronte di crediti certi, liquidi ed esigibili. Mentre nella eventualita' di indebite compensazioni la sanzione massima applicabile scende di fatto a un massimo di 250 euro. Prevista la possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso anche per i tributi locali, come Imu e Tari. Tra le novità anche il nuovo termine di invio del modello 730, che dal 2021 passa dal 23 luglio al 30 settembre (con i rimborsi al primo cedolino disponibile).Approvata anche la cosiddetta 'Rc auto familiare', grazie alla quale tutti i mezzi, auto e moto, che fanno capo a un unico nucleo familiare potranno essere allineati alla classe di merito piu' conveniente acquisita da uno dei veicoli. Il passaggio al premio piu' favorevole potra' essere richiesto solamente in occasione del rinnovo della polizza (e quindi non prima della sua scadenza naturale). Sui pagamenti elettronici previsto lo slittamento di 6 mesi della 'lotteria degli scontrini'. E del resto non subiranno multe nemmeno in caso di mancata dotazione di Pos, mentre e' invece stata messa in cantiere la sempliicazione che portera', dal 2021, al cosiddetto 'scontrino unico' per eliminare duplicazioni degli obblighi di certiicazione telematica. "La lotta alla evasione , ha dichiarato soddisfatto il premier Giuseppe Conte, "la vogliamo perseguire non attraverso meccanismi punitivi ma riteniamo che il modo migliore per contrastare l'economia sommersa che colpisce tutti e' offrire un ventaglio di possibilita' per i pagamenti elettronici, senza penalizzare chi vuole continuare a usare il contante, rendendo questi pagamenti accessibili a tutti". L'INTERVENTO DI GRILLO Beppe Grillo intanto torna alla ribalta per riprendersi la funzione di garante del M5s e tentare di dare lui il via libera ad un accordo con gli alleati di governo sulla nomina per la commissione: insomma provare ad arrivare dove Luigi Di Maio e lo stesso premier Giuseppe Conte non possono arrivare. E' una cortina di ferro che si erge attorno a questo governo: da una parte il fondatore del M5s che ha dato mandato al capo politico di andare avanti con questa maggioranza, e dall'altro il premier che conida di avere con i nuovi alleati "maggiore consonanza" per quanto riguarda "obiettivi e inalita'" di programma ma anche di vedute ("il linguaggio di Salvini e Meloni non mi appartiene"). E che conida di avere "piena sintonia" con Grillo sul fatto che quest'esperienza di governo rappresenti "un'occasione storica" per migliorare il paese. Al punto di rivelare di aver votato M5s alle Europee. Il premier torna a parlare di "responsabilita'", della necessita' di dare risposte e ricorda che l'intesa nel nuovo governo e' ampia e sapra' dispiegarsi nel tempo: "abbiamo chiesto la iducia su 29 punti programmatici ed e' chiaro che non possiamo fare tutto insieme". E anche Grillo, incontrando i senatori M5s a palazzo Madama assicura: "Per fare le cose serve tempo e pazienza". Un passo alla volta, dunque, anche se quello che oggi la maggioranza deve risolvere e' pero' il nodo della Popolare di Bari, per il quale il premier assicura che il governo "sara' inlessibile sulle responsabilita' dei manager", e quello della Commissione banche tornato in primo piano proprio con la crisi della banca. Per ora la convocazione della Commissione che deve eleggere il suo presidente, in quota M5s, e' stata rinviata ma il nodo va risolto in fretta. Il M5s ha fatto una sua votazione interna dalla quale il candidato emerso e' il senatore Elio Lannutti, fondatore di un'associazione di difesa degli utenti bancari e assicurativi, ex parlamentare di Italia dei Valori. Lannutti oggi si e' presentato da Beppe Grillo con un avvocato difensore d'eccezione: Antonio Di Pietro. Hanno parlato con Grillo ed uscendo hanno confermato che il senatore non fara' alcun passo indietro: "io non mollo, anche Di Maio mi ha detto di andare avanti" assicura il senatore. Ma il Pd non ne vuole sapere: "Uno degli estimatori dei protocolli dei Savi anziani di Sion non puo' fare il presidente della Commissione: non avra' i nostri voti". E visto che sulla sua candidatura la maggioranza non c'e' i dem chiedono al leader pentastellato di prenderne atto e a Lannutti di agire di conseguenza. Il M5s non si tira indietro: pur ribadendo come il gruppo parlamentare abbia "la piena autonomia nell'indicare un nome" evidenzia pure come il presidente non potra' essere che "frutto di un accordo di maggioranza". Spunta insomma un piano B che evidenza, come indiscrezioni, ipotesi alternative. Per non vaniicare il voto dei parlamentari la scelta potrebbe cadere sul secondo piu' votato dal gruppo dopo Lannutti: il deputato Alvise Maniero.